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10.02.06
Sempre di piu
Dopo la mia ultima esperienza nella toilet divenni sempre più infoiata, accettavo quasi tutte le proposte che Cris mi faceva. Il diploma fu poco più di una formalità e iniziarono le vacanze estive, ricevetti come regalo di diploma un motorino tutto nuovo.
Tra i vantaggi di vivere in una
cittadina costiera è che puoi andare al mare quando e come ti
pare. Ci eravamo organizzati in un gruppetto di amici comuni e
andavamo sulla spiaggia o sugli scogli. In questo secondo caso
avevo difficoltà a portarmi delle amiche perché preferivano
andare in spiaggia e comunque ero poco di compagnia visto che
sparivo spesso con il mio Cri. Amo andare al mare e mettere in
mostra il mio corpo. A quel tempo indossavo un costume a due
pezzi verde acqua. Mi piaceva un sacco guardarmi nello specchio.
Daltra parte era la prima volta che mi guardavo in costume
dopo le mie esperienze con Cri. Passavo un sacco di tempo a
provare delle pose per vedere quali esaltavano più il mio
fondoschiena o le mie tettone. Mi accarezzavo le cosce sode per
giocare a fare la provocante ma a volte mi eccitavo e mi
masturbavo seduta sul letto tenendo le gambe bene aperte di
fronte allo specchio. Tenevo le gambe spalancate e con una mano
mi frugavo dentro la fica tenendo lo slip spostato di lato. Mi
piaceva guardare come sembravo da fuori. Con laltra mano mi
tenevo in equilibrio visto che spesso mi girava la testa tanto mi
stimolavo. Mi piaceva guardare come reagiva il mio corpo. Il mio
clitoride diventava duro e a volte entravo con tanta forza che mi
faceva male. La mano mi sbatteva contro il pube. I capezzoli
premevano contro la parte di sopra rendendo insopportabile il
contatto con la stoffa. Allora mi spostavo le coppe per farmele
uscire e strizzarmele.
Stavo tutta piegata su me stessa ansimando e gemendo fino a
raggiungere lorgasmo. Dopo giacevo sul letto sudata
continuando ad accarezzarmi. Di solito dopo ero costretta a
lavarmi il costume per gli umori che erano colati fuori. Con
Cristian a volte ci palpavamo in acqua, non gli permettevo di
entrare con le dita, non volevo in acqua, ma spesso lo feci
venire masturbandolo con entrambe le mani mentre mi baciava in
bocca e mi palpava tette e gambe. A volte, soprattutto in
spiaggia mentre glielo masturbavo lo tenevo in mezzo alle gambe,
mi sembrava un comportamento molto audace e sopratutto mi piaceva
farmelo premere da sopra il costume sulla patatina. Lunica
paura era che mentre sborrava potesse in qualche maniera mettermi
in cinta.
Se in spiaggia lo facevamo quasi sempre in acqua, quando eravamo sugli scogli approfittavamo della poca gente e delle calette naturali per stare un po più tranquilli e nasconderci dagli occhi dei nostri amici. Iniziai a masturbarlo con le tette allaria aperta, la cosa che mi eccitava era che qualcuno potesse vedermi mentre mi comportavo da zoccoletta. Una volta me lo infilai in mezzo alle tette senza sfilarmi il costume. Le tette erano compresse, strette tra il costume e il suo pene e non avevo bisogno di stringermele per tenerlo fermo in mezzo alle tette. Iniziai a muovere il busto, ma non era abbastanza. Mi abbracciai le tette e iniziai ad accompagnare il movimento muovendo le tette in alto e in basso. Il movimento ripetitivo finì per farmi uscire dalle coppe prima i capezzoli, poi a farmi sbordare le tette dal costume. Mi resi conto che stava per venire e glielo presi in bocca. Venne copiosamente riempiendomi la bocca di sperma caldo. Non lo ingoiai tutto sputai fuori il resto. Per terra in mezzo alle mie gambe si era formata una pozza di sperma misto a saliva. Mi pulii col dorso della mano i fili che mi rimasero sulle labbra. Poi ci demmo il cambio. Mi stesi sullasciugamano e mi abbassò gli slip e prese a leccarmi la patatina. Venni io. Poi tentò di montarmi sopra per infilarmi il pene dentro. Lo allontanai, non volevo ancora. Un paio di volte mi schizzava addosso, una volta mi accorsi solo a casa mentre mi cambiavo di due piccole macchie sulla parte superiore del costume. non sapevo se gli altri lo avessero notato ma ero arrabbiata e mi sentivo umiliata. Non mi feci toccare per due settimane, ma alla fine ritornammo a farlo, più che altro come contentino visto che aveva preso ad assillarmi per fare sesso. Ne avevo voglia forse anche più di lui, ma non volevo concedergli anche quello, soprattutto no volevo farlo di nascosto in spiaggia, ma daltra parte avevo paura che mi potesse lasciare per qualcunaltra più disponibile. Iniziai a fargli capire la mia disponibilità e le mie aspettative. Non ci mise molto a trovare la situazione giusta. I suoi genitori partivano per una settimana e gli lasciavano casa libera. Andai a dormire da lui. La prima notte fummo calmi, ci coccolammo fino alle 2 del mattino senza masturbarci. Il secondo giorno mangiai da lui, una pizza, niente di che ma ci sembrava la cosa più fantastica del mondo, andammo su internet e iniziò a farmi vedere delle foto. Rimasi sconvolta, non dal fatto che guardasse queste cose, me lo aspettavo anzi, ma dal fatto che mi eccitavo a guardarle. Donne e uomini, donne da sole, donne con donne. Mi fece vedere una biondina che si faceva scopare da un nero mentre un altro glielo metteva in bocca. Soprattutto mi stupirono le dimensioni dei peni. Già quello di Cri lo credevo grande, ma quelli erano qualcosa che mi sconvolsero. Poi passò a delle immagini di Manga Giapponesi. Rimasi affascinata da quei membri sproporzionati che entravano in tutti i buchi di giovani liceali dai corpi prorompenti.
Seni giganteschi, capezzoli che
venivano strizzati con forza e immagini di violenze di gruppo su
ragazze imploranti mi turbarono non poco. Se credeva che avrei
fatto quello che mi aveva fatto vedere si sbagliava di grosso.
Andammo a dormire senza uscire o senza che mi proponesse di fare
petting. Ci addormentammo abbracciati. Gli volevo proprio bene.
Non mi stava forzando né sembrava preoccuparlo realmente se lo
avessimo fatto in quella settimana, sembrava che ci fossimo dati
una calmata. Il mattino seguente mi svegliai ancora appoggiata al
suo petto, lui dormiva. Mi diressi in bagno per darmi una
rinfrescata, appena sveglia non mi piaceva essere vista da lui.
Mi sciacquai il viso, poi mi lavai i denti anche se non avevo
ancora fatto colazione. Ero andata a dormire vestita, così mi
cambiai i vestiti. Mi tolsi il reggiseno. E mi infilai dei pants
cortissimi che mettevano in risalto le mie cosce lisce e la
canottiera che indossavo per andare a dormire. Mi piaceva quella
canottiera, non era troppo licenziosa ma secondo di come mi
piegavo mi si poteva guardare tutta, poi senza reggiseno i
capezzoli sfioravano il tessuto e si intravedevano.
- Quanto sono figa! mi dissi allo specchio asciugandomi le
mani Poi locchio cadde su un giornalino. Mezzo nascosto
dietro un mobile era visibile solo perché mi ero sporta in
avanti per rimette re a posto lasciugamano. Infilai la mano
dietro il mobile e ne trovai tre. Le copertine non lasciavano
dubbi : ragazze discinte in posa che ammiccavano al lettore.
Sorrisi. Sfogliai il primo, una ragazza accarezzava laltra
in una maniera che mi era ben nota, ricordando i pomeriggi con
Giulia. Non riuscivo a capire la storia, ala fine realizzai che
lo stavo leggendo alleuropea, mentre i manga vanno letti
dalla pagina di destra a quella di sinistra. Mi sedetti sul water
e iniziai a leggere le storie. Se la prima mi sorprese
piacevolmente, la seconda mi spaventò. Una bellissima ragazza
dagli occhi grandi e coi capelli lunghi fino al fondoschiena, che
diceva di essere vergine e che andava bene a scuola veniva
aggredita da due sconosciuti che la obbligavano a spompinarli.
Lei sotto la minaccia dei coltelli ubbidiva senza fiatare. Si
fece sborrare in bocca da entrambi più volte. Lo sperma era
rappresentata come un liquido spumoso che fuoriusciva dalle
labbra della giovane che teneva gli occhi serrati. Dopo averle
imbrattato il viso e la camicetta da brava scolara giapponese la
spogliarono e iniziarono a scoparsela, a lei sembrava non
importare troppo, anzi sembrava più che partecipe. Iniziai a
bagnarmi, mi stavo eccitando a immedesimarmi nei panni della
giovane che alla fine veniva abbandonata seminuda a terra con
rivoli di sperma che le colavano fuori dagli orifizi, mi colpì
soprattutto lo sguardo nelle ultime pagine della ragazza. Vacuo,
come se avesse un velo sugli occhi, in trance. Mentre sfogliavo
il terzo mi sorpresi a toccarmi da dentro i pants.
La protagonista, si faceva
scopare dai dipendenti della azienda per guadagnare avanzamenti
di carriera fino a diventarne vice-direttrice in poco tempo. Mi
affascinava come usava il suo corpo per ottenere secondi fini e
pensai che mi sarebbe piaciuto farlo anche a me. La tipa era una
bionda dagli occhi verdi, almeno così era sulla copertina visto
che allinterno i disegni erano in bianco e nero. Nella
copertina appariva con dei leggeri occhiali sulla punta del naso,
con la camicetta mezza aperta da cui usciva un seno ancora
avvolto in un reggiseno nero di pizzo, stava con un ginocchio
appoggiato su una sedia mentre, dando le spalle si sollevava con
entrambe le mani la minigonna per mostrare il sedere fasciato da
mutandine e reggicalze nere. Ora mi masturbavo leggendo i suoi
commenti mentre faceva sesso.
come sei grosso! Me lo sento in pancia
riempimi tutta
sborrami dentro brutto porco
vengoo!!
A un certo punto si faceva inculare mentre aveva i seni fuori da
una canottiera. Mi immedesimai, mi fermai un attimo per
estrarmeli fuori dalla scollatura. Mi guardai nello specchio,
sembravo una troia con i seni fuori dalla canotta e la patatina
al vento, visto che mi ero tolta i pants. Si stava facendo
inculare, sembrava farle molto male, non avevo mai pensato
realmente che lo si facesse abitualmente; mi sembrava una cosa da
depravati e non ci vedevo niente di eccitante. Ma a lei sembrava
piacere.
mi apri in due aargh!
Appoggiai il giornalino di fronte a me e iniziai a masturbarmi
mentre con laltra mano provai a toccarmi il buchetto dietro.
Non mi stimolava così tornai a strizzarmi le tette come al
solito. Venni. Rossa un viso fui costretta a risciacquarmi con lacqua
fredda e a rimettermi il reggiseno visto che i capezzoli ora
premevano fin troppo sulla canottiera. Nascosi i giornalini
avvolgendoli nei vestiti del giorno prima, uscii dal bagno per
preparare la colazione a me e a Cristian portandomeli dietro.
Postato da Sbavo il 10.02.06 11:13