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<title>La vacanza</title>
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<summary type="text/plain">Dopo molto tempo, io e la mia ragazza, riusciamo ad andare in vacanza insieme in un posto bellissimo, al mare,...</summary>
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<dc:subject>Bevetta</dc:subject>
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<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">Dopo molto tempo, io e la mia
ragazza, riusciamo ad andare in vacanza insieme in un posto
bellissimo, al mare, che avevamo scelto insieme.</font></p>]]>
<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">Il giono della partenza mi
presento sotto casa sua quasi all&#146;alba per partire con il
fresco del mattino, carichiamo l&#146;auto di valigie e partiamo,
dopo alcuni chilometri il sole era gia alto e i nostri vestiti
cominciavano ad essere fastidiosi per via del sudore che
emanavano i nostri corpi, allora la mia lei decide di cambiarsi e
di mettersi una cosa un po&#146; più fresca, accosto e ci
fermiamo ad una piazzola di emergenza,lei scende con tutti i
vestiti appiccicati addosso e apre il porta bagagli per prendersi
uno di qui vestiti estivi copri-costume con mio stupore inizia a
svestirsi fuori dall&#146;auto dove tutti potevano vederla,( la
cosa mi sorprese perché lei si vergognava a farsi vedere nuda
anche da me che stavamo insieme ormai da 4 anni ), comincio con
il togliersi i pantaloni con un atteggiamento molto provocante e
continuo con gli altri indumenti fino a che rimase nuda per
alcuni secondi in quella piazzola, tutti gli altri automobilisti
che la vedevano non potevano fare a meno di suonarle il clacson,
dato che la mia lei ha un fisico mozzafiato, alta 1.70, mora con
i capelli mossi, una quinta di seno, un culo stupendo, tutto
questo ottenuto da dure sedute di palestra e massaggi. Ripartimmo
e l&#146;aria nel veicolo non era più la stessa, quella visione
mi aveva provocato una erezione pazzesca e non potevo fare niente
per contenerla fino a che lei se ne accorse e con un sorrisetto
mi guardo e mi disse se avevo visto quello che aveva fatto prima,
io risposi di si e lei controbattè dicendo che la vacanza era
appena iniziata. Durante tutto il resto del viaggio non
succedette più niente, anche perché lei si addormento, arrivati
a destinazione ci recammo subito dall&#146;agenzia che ci doveva
consegnare le chiavi dell&#146;appartamento, prese andammo subito
verso la nostra villetta, prendemmo tutte le valigie e le
portammo dentro non faci in tempo a metterle a terra che lei si
tolse il vestito e con tutta la porta aperta e la gente che
passava davanti alla nostra casa mi tiro giù i pantaloni e
comincio a spompinarmelo come non aveva mai fatto prima e intanto
si stuzzicava il clitoride con le sue dita, dopo un momento di
immensa eccitazione tornai in me e mi resi conto cha la porta era
aperta e che chiunque poteva vederci, allora, con molta fatica,
mi staccai da quel paradiso e con voce un po&#146; arrabbiata le
dissi se era impazzita e lei ridendo si alzo e andò in camera a
sistemarsi le sue cose. </font></p>

<p><font size="1" face="Verdana">Tutto andò normalmente fino a
cena quando ad un certo punto mi alzai e dissi che mi sarei
andato a fare una doccia per togliermi la stanchezza di dosso, mi
spogliai e entrai nel bagno, aprii l&#146;acqua calda e mi ci
infilai sotto, intanto lei con la scusa che doveva fare pipi
entro in bagno e comincio a farsi un bidè, io a quella visione
non resistetti e comincia a menarmelo come non mai, senza farmi
sentire perché lei non voleva che io mi masturbassi, ma ad un
tratto si alza viane verso la doccia apre la tendina mi guarda e
vede il mio sesso duro lo prende in mano e comincia a farmi un
sega io intanto la spoglio e la infilo sotto la doccia con me,
comincio a toccarle il seno e a stuzzicale i capezzoli, lei
emette un mugolio di piacere allorche si gira dandomi il suo
stupendo sedere dove sopra ci aveva messo del bagnoschiuma e
comincia a strusciarsi sul mio cazzo con le sue chiappe tutte
insaponate io duro come non mai glielo infilo tutto nella sua
fica appena rasata e comincio a scoparmela come non mai, finche
non venii ie senti il suo succo scaldarmi il cazzo, ad un tratto
lei si gira mi da un bacio e scende per farmi una spagnola con le
sue grandi tette e mentre mi &#147; spagnoleggia &#147; lo prende
anche in bocca io a quella visione-eccitazione non resistetti
più e gli venii tutto in faccia, lei ingoio ingordamente e pulì
tutto il mio cazzo dello sperma che avevo emesso. Usciti dalla
doccia non sapevamo quello che dovevamo fare, se infilarci al
letto per la stanchezza o cambiaci e uscire, decidemmo di
cambiarci e uscire, io mi misi dai pantaloni larghi fino al
ginocchio e una maglia senza maniche, lei si infilò dei micro
pantaloncini di jaens e una canottiera nera che tratteneva appena
le sue grandi mammelle senza reggiseno, pronti uscimmo di casa.
Subito vidi che l&#146;atteggiamento di lei non era normale
cercava in tutti i modi di farmi eccitare con atteggiamenti molto
provocanti, dopo aver passeggiato per un po&#146; per la via
principale andammo a sederci, senza volerlo in luogo abbastanza
appartato, per guardare il mare di notte, ad un tratto cominciò
ad accarezzarmi il pene sui pantaloni e la mia reazione fu
immediata.</font></p>

<p><font size="1" face="Verdana">Appena si accorse che avevo
raggiunto l&#146;erezione ideale, scanzo i pantaloni e comincio a
farmi un bocchino io ero eccitatissimo ma la cosa che mi eccitava
ancora di più era che vicino a noi dietro un monumento c&#146;era
una coppia che stava facendo sesso proprio li ad un passo da noi,
la ragazza era molto bella alta circa 1.70 capelli rossi tagliati
corti e un fisico magro un seno normale un culo che parlava da
quanto era bello,aveva in dosso una gonna bianca corta, un paio
di scarpe aperte con il tacco alto e una camicetta rossa, era
stupendamente eccitante essere spompinato e intanto vedere due
che scopavano proprio affianco a noi. Ad un tratto la mia lei si
rese conto che stavo vedendo quello spettacolo, si alzo davanti a
me tiro su la sua canottiera e mi diede le spalle, sposto i suoi
pantaloncini e si infilo il mio pene dentro di se dicendomi che
anche lei voleva vedere quella scena eccitantissima dei ragazzi
vicino a noi, lei saltellava su di me come impazzita fino a che
la coppia che guardavamo si accorse di noi, ci guardo ci invitò
ad andare li con loro, andammo dietro il monumento e mentre io e
il ragazzo eravamo intenti a presentarci le nostre consorti gia
avevano cominciato a baciarsi e toccarsi come se si conoscessero
da una vita ad un tratto una mano comincia a farmi una sega era
quella della mia lei che mi faceva una pippa mentre stava avendo
un rapporto lesbico con quella sconosciuta, io eccitatissimo le
guardai,intanto il ragazzo sembrava avere più esperienze, mentre
la mia lei mi faceva una pippa si baciava con la ragazza e la
faceva un ditalino, lui si scopava la sua lei da dietro in piedi
facendola godere come una cagna a quella visione anche io mi
apprestavo a penetrare la mia donna ma appena appoggiai il mio
grande cazzo sulla sua fica me lo prese e se lo infilo nel culo,
cominciai ad incularmenla con molta violenza lei ancora non sazia
prese la ragazza la face mettere davanti a lei e le fece laccare
la sua fica, io la inculavo e una donna le leccava la fica era
bellissimo lei veni ripetutamente in faccia della sconosciuta e
io venivo nel suo culo, eravamo al culmine ci scambiammo di ruoli
la ragazza era inculata dal ragazzo e la mi a lei leccava la sua
fica, io non sapendo che fare mi avvicinai a loro, la sconosciuta
mi prese il cazzo e cominciò a menarmelo, al mia ragazza
eccitata a quella vista comincio a sparasi un ditalono, venimmo
quasi tutti in contemporanea, il ragazzo in culo dalle sua donne,
la donna in gola della mia ragazza, le mia ragazza tra le sue
dita e io schizzai il mio piacere sulle mani della sconosciuta. </font></p>

<p><font size="1" face="Verdana">Esausti ci mettemmo tutti e
quattro sulla panchina,prima occupata da noi due e in silenzio ci
guardammo ad un tratto la mia ragazza inarca la schiena e dice
&#147; è stata una serata stupenda&#147; anche i nostri complici
sono dalle stessa idea della mia donna, ci ricomponiamo, la mia
ragazza mette in ordine le sue tette e la ragazza si sistema la
gonna, ci alziamo e ci salutiamo con la promessa di rincontrarci.
Noi sappiamo che in realtà aspettano le nostre proposte. Con una
rapida occhiata di intesa decidiamo di scambiarci di posto, in
silenzio, dando alle nostre donne il piacere di scoprire con
calma chi le sta toccando. Sappiamo, poiché le conosciamo, che
tutte e due vorrebbero essere al centro dell&#146;azione.
Purtroppo non sarà possibile accontentarle. Io mi occupo di Sara
e Marco di Laura. Iniziamo ad accarezzarle la schiena scendendo
poco alla volta verso il sedere. Loro due, non danno segno di
aver intuito lo scambio. Guardo le mani di Marco che accarezzano
il corpo della mia donna, seguo rapito le loro evoluzioni e
immagino le reazioni di Laura a quelle carezze. Conosco benissimo
la sensazione della sua pelle sotto i palmi delle mani e riesco a
sentire quello che sente Marco. Alzo lo sguardo e mi vedo
riflesso negli occhi di Marco; stiamo provando le stesse
sensazioni. Sempre con l&#146;apparente indifferenza delle due
donne mi accorgo di fare a gara con lui a chi tocca in modo
sempre più esplicito la compagna dell&#146;altro. E&#146;
assolutamente inconscio ma se vedo le sue mani che si avvicinano
al seno di Laura, io scendo di più su quello di Sara. Quando io
mi avvicino alle natiche della sua donna, lui scivola attraverso
il retro delle cosce verso il pube della mia.La cosa si sta
facendo più morbosa del previsto. Non abbiamo mai fatto uno
scambio completo alla presenza di tutti e quattro
contemporaneamente.</font></p>]]>
</content>
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<title>Sempre di piu</title>
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<summary type="text/plain">Dopo la mia ultima esperienza nella toilet divenni sempre più infoiata, accettavo quasi tutte le proposte che Cris mi faceva....</summary>
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<name>vaga</name>


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<dc:subject>Super Hot</dc:subject>
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<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">Dopo la mia ultima esperienza
nella toilet divenni sempre più infoiata, accettavo quasi tutte
le proposte che Cris mi faceva. Il diploma fu poco più di una
formalità e iniziarono le vacanze estive, ricevetti come regalo
di diploma un motorino tutto nuovo.</font></p>]]>
<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">Tra i vantaggi di vivere in una
cittadina costiera è che puoi andare al mare quando e come ti
pare. Ci eravamo organizzati in un gruppetto di amici comuni e
andavamo sulla spiaggia o sugli scogli. In questo secondo caso
avevo difficoltà a portarmi delle amiche perché preferivano
andare in spiaggia e comunque ero poco di compagnia visto che
sparivo spesso con il mio Cri. Amo andare al mare e mettere in
mostra il mio corpo. A quel tempo indossavo un costume a due
pezzi verde acqua. Mi piaceva un sacco guardarmi nello specchio.
D&#146;altra parte era la prima volta che mi guardavo in costume
dopo le mie esperienze con Cri. Passavo un sacco di tempo a
provare delle pose per vedere quali esaltavano più il mio
fondoschiena o le mie tettone. Mi accarezzavo le cosce sode per
giocare a fare la provocante ma a volte mi eccitavo e mi
masturbavo seduta sul letto tenendo le gambe bene aperte di
fronte allo specchio. Tenevo le gambe spalancate e con una mano
mi frugavo dentro la fica tenendo lo slip spostato di lato. Mi
piaceva guardare come sembravo da fuori. Con l&#146;altra mano mi
tenevo in equilibrio visto che spesso mi girava la testa tanto mi
stimolavo. Mi piaceva guardare come reagiva il mio corpo. Il mio
clitoride diventava duro e a volte entravo con tanta forza che mi
faceva male. La mano mi sbatteva contro il pube. I capezzoli
premevano contro la parte di sopra rendendo insopportabile il
contatto con la stoffa. Allora mi spostavo le coppe per farmele
uscire e strizzarmele.<br>
Stavo tutta piegata su me stessa ansimando e gemendo fino a
raggiungere l&#146;orgasmo. Dopo giacevo sul letto sudata
continuando ad accarezzarmi. Di solito dopo ero costretta a
lavarmi il costume per gli umori che erano colati fuori. Con
Cristian a volte ci palpavamo in acqua, non gli permettevo di
entrare con le dita, non volevo in acqua, ma spesso lo feci
venire masturbandolo con entrambe le mani mentre mi baciava in
bocca e mi palpava tette e gambe. A volte, soprattutto in
spiaggia mentre glielo masturbavo lo tenevo in mezzo alle gambe,
mi sembrava un comportamento molto audace e sopratutto mi piaceva
farmelo premere da sopra il costume sulla patatina. L&#146;unica
paura era che mentre sborrava potesse in qualche maniera mettermi
in cinta. </font></p>

<p><font size="1" face="Verdana">Se in spiaggia lo facevamo quasi
sempre in acqua, quando eravamo sugli scogli approfittavamo della
poca gente e delle calette naturali per stare un po&#146; più
tranquilli e nasconderci dagli occhi dei nostri amici. Iniziai a
masturbarlo con le tette all&#146;aria aperta, la cosa che mi
eccitava era che qualcuno potesse vedermi mentre mi comportavo da
zoccoletta. Una volta me lo infilai in mezzo alle tette senza
sfilarmi il costume. Le tette erano compresse, strette tra il
costume e il suo pene e non avevo bisogno di stringermele per
tenerlo fermo in mezzo alle tette. Iniziai a muovere il busto, ma
non era abbastanza. Mi abbracciai le tette e iniziai ad
accompagnare il movimento muovendo le tette in alto e in basso.
Il movimento ripetitivo finì per farmi uscire dalle coppe prima
i capezzoli, poi a farmi sbordare le tette dal costume. Mi resi
conto che stava per venire e glielo presi in bocca. Venne
copiosamente riempiendomi la bocca di sperma caldo. Non lo
ingoiai tutto sputai fuori il resto. Per terra in mezzo alle mie
gambe si era formata una pozza di sperma misto a saliva. Mi pulii
col dorso della mano i fili che mi rimasero sulle labbra. Poi ci
demmo il cambio. Mi stesi sull&#146;asciugamano e mi abbassò gli
slip e prese a leccarmi la patatina. Venni io. Poi tentò di
montarmi sopra per infilarmi il pene dentro. Lo allontanai, non
volevo ancora. Un paio di volte mi schizzava addosso, una volta
mi accorsi solo a casa mentre mi cambiavo di due piccole macchie
sulla parte superiore del costume. non sapevo se gli altri lo
avessero notato ma ero arrabbiata e mi sentivo umiliata. Non mi
feci toccare per due settimane, ma alla fine ritornammo a farlo,
più che altro come contentino visto che aveva preso ad
assillarmi per fare sesso. Ne avevo voglia forse anche più di
lui, ma non volevo concedergli anche quello, soprattutto no
volevo farlo di nascosto in spiaggia, ma d&#146;altra parte avevo
paura che mi potesse lasciare per qualcun&#146;altra più
disponibile. Iniziai a fargli capire la mia disponibilità e le
mie aspettative. Non ci mise molto a trovare la situazione giusta.
I suoi genitori partivano per una settimana e gli lasciavano casa
libera. Andai a dormire da lui. La prima notte fummo calmi, ci
coccolammo fino alle 2 del mattino senza masturbarci. Il secondo
giorno mangiai da lui, una pizza, niente di che ma ci sembrava la
cosa più fantastica del mondo, andammo su internet e iniziò a
farmi vedere delle foto. Rimasi sconvolta, non dal fatto che
guardasse queste cose, me lo aspettavo anzi, ma dal fatto che mi
eccitavo a guardarle. Donne e uomini, donne da sole, donne con
donne. Mi fece vedere una biondina che si faceva scopare da un
nero mentre un altro glielo metteva in bocca. Soprattutto mi
stupirono le dimensioni dei peni. Già quello di Cri lo credevo
grande, ma quelli erano qualcosa che mi sconvolsero. Poi passò a
delle immagini di Manga Giapponesi. Rimasi affascinata da quei
membri sproporzionati che entravano in tutti i buchi di giovani
liceali dai corpi prorompenti. </font></p>

<p><font size="1" face="Verdana">Seni giganteschi, capezzoli che
venivano strizzati con forza e immagini di violenze di gruppo su
ragazze imploranti mi turbarono non poco. Se credeva che avrei
fatto quello che mi aveva fatto vedere si sbagliava di grosso.
Andammo a dormire senza uscire o senza che mi proponesse di fare
petting. Ci addormentammo abbracciati. Gli volevo proprio bene.
Non mi stava forzando né sembrava preoccuparlo realmente se lo
avessimo fatto in quella settimana, sembrava che ci fossimo dati
una calmata. Il mattino seguente mi svegliai ancora appoggiata al
suo petto, lui dormiva. Mi diressi in bagno per darmi una
rinfrescata, appena sveglia non mi piaceva essere vista da lui.
Mi sciacquai il viso, poi mi lavai i denti anche se non avevo
ancora fatto colazione. Ero andata a dormire vestita, così mi
cambiai i vestiti. Mi tolsi il reggiseno. E mi infilai dei pants
cortissimi che mettevano in risalto le mie cosce lisce e la
canottiera che indossavo per andare a dormire. Mi piaceva quella
canottiera, non era troppo licenziosa ma secondo di come mi
piegavo mi si poteva guardare tutta, poi senza reggiseno i
capezzoli sfioravano il tessuto e si intravedevano.<br>
- Quanto sono figa! &#150; mi dissi allo specchio asciugandomi le
mani Poi l&#146;occhio cadde su un giornalino. Mezzo nascosto
dietro un mobile era visibile solo perché mi ero sporta in
avanti per rimette re a posto l&#146;asciugamano. Infilai la mano
dietro il mobile e ne trovai tre. Le copertine non lasciavano
dubbi : ragazze discinte in posa che ammiccavano al lettore.
Sorrisi. Sfogliai il primo, una ragazza accarezzava l&#146;altra
in una maniera che mi era ben nota, ricordando i pomeriggi con
Giulia. Non riuscivo a capire la storia, ala fine realizzai che
lo stavo leggendo all&#146;europea, mentre i manga vanno letti
dalla pagina di destra a quella di sinistra. Mi sedetti sul water
e iniziai a leggere le storie. Se la prima mi sorprese
piacevolmente, la seconda mi spaventò. Una bellissima ragazza
dagli occhi grandi e coi capelli lunghi fino al fondoschiena, che
diceva di essere vergine e che andava bene a scuola veniva
aggredita da due sconosciuti che la obbligavano a spompinarli.
Lei sotto la minaccia dei coltelli ubbidiva senza fiatare. Si
fece sborrare in bocca da entrambi più volte. Lo sperma era
rappresentata come un liquido spumoso che fuoriusciva dalle
labbra della giovane che teneva gli occhi serrati. Dopo averle
imbrattato il viso e la camicetta da brava scolara giapponese la
spogliarono e iniziarono a scoparsela, a lei sembrava non
importare troppo, anzi sembrava più che partecipe. Iniziai a
bagnarmi, mi stavo eccitando a immedesimarmi nei panni della
giovane che alla fine veniva abbandonata seminuda a terra con
rivoli di sperma che le colavano fuori dagli orifizi, mi colpì
soprattutto lo sguardo nelle ultime pagine della ragazza. Vacuo,
come se avesse un velo sugli occhi, in trance. Mentre sfogliavo
il terzo mi sorpresi a toccarmi da dentro i pants. </font></p>

<p><font size="1" face="Verdana">La protagonista, si faceva
scopare dai dipendenti della azienda per guadagnare avanzamenti
di carriera fino a diventarne vice-direttrice in poco tempo. Mi
affascinava come usava il suo corpo per ottenere secondi fini e
pensai che mi sarebbe piaciuto farlo anche a me. La tipa era una
bionda dagli occhi verdi, almeno così era sulla copertina visto
che all&#146;interno i disegni erano in bianco e nero. Nella
copertina appariva con dei leggeri occhiali sulla punta del naso,
con la camicetta mezza aperta da cui usciva un seno ancora
avvolto in un reggiseno nero di pizzo, stava con un ginocchio
appoggiato su una sedia mentre, dando le spalle si sollevava con
entrambe le mani la minigonna per mostrare il sedere fasciato da
mutandine e reggicalze nere. Ora mi masturbavo leggendo i suoi
commenti mentre faceva </font><a href="http://www.sesso.info.ms/"><font
size="1" face="Verdana">sesso</font></a><font size="1"
face="Verdana">.<br>
&#147;come sei grosso! Me lo sento in pancia&#148;<br>
&#147;riempimi tutta&#148;<br>
&#147;sborrami dentro brutto porco&#148;<br>
&#147;vengoo!!&#148;<br>
A un certo punto si faceva inculare mentre aveva i seni fuori da
una canottiera. Mi immedesimai, mi fermai un attimo per
estrarmeli fuori dalla scollatura. Mi guardai nello specchio,
sembravo una troia con i seni fuori dalla canotta e la patatina
al vento, visto che mi ero tolta i pants. Si stava facendo
inculare, sembrava farle molto male, non avevo mai pensato
realmente che lo si facesse abitualmente; mi sembrava una cosa da
depravati e non ci vedevo niente di eccitante. Ma a lei sembrava
piacere.<br>
&#147;mi apri in due aargh!&#148;<br>
Appoggiai il giornalino di fronte a me e iniziai a masturbarmi
mentre con l&#146;altra mano provai a toccarmi il buchetto dietro.
Non mi stimolava così tornai a strizzarmi le tette come al
solito. Venni. Rossa un viso fui costretta a risciacquarmi con l&#146;acqua
fredda e a rimettermi il reggiseno visto che i capezzoli ora
premevano fin troppo sulla canottiera. Nascosi i giornalini
avvolgendoli nei vestiti del giorno prima, uscii dal bagno per
preparare la colazione a me e a Cristian portandomeli dietro.</font></p>]]>
</content>
</entry>
<entry>
<title>Il gemellaggio</title>
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<modified>2006-02-10T10:17:36Z</modified>
<issued>2005-11-08T17:07:05Z</issued>
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<summary type="text/plain">Il mio comune è gemellato con una cittadina della Bretagna, in Francia. Facevano accordi di vacanze studio e quindi scambio...</summary>
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<name>vaga</name>


</author>
<dc:subject>Salivazione</dc:subject>
<content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="it" xml:base="http://www.sbavare.it/mt/">
<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">Il mio comune è gemellato con
una cittadina della Bretagna, in Francia. Facevano accordi di
vacanze studio e quindi scambio estivo di studenti che venivano
ospitati nelle famiglie. Io frequentavo il terzo anno del
linguistico e i miei genitori mi concessero di fare una vacanza
studio in Bretagna.<br>
</font><a href="http://www.svacco.it/sborra/"><font
color="#FEFFFE" size="1" face="Verdana">Sborra</font></a><font
color="#FEFFFE" size="1" face="Verdana"> per </font><a
href="http://www.svacco.it/troie/"><font color="#FEFFFE" size="1"
face="Verdana">Troie</font></a><font color="#FEFFFE" size="1"
face="Verdana"> e </font><a href="http://www.svacco.it/zoccole/"><font
color="#FEFFFE" size="1" face="Verdana">Zoccole</font></a><font
color="#FEFFFE" size="1" face="Verdana"> o </font><a
href="http://www.svacco.it/puttane/"><font color="#FEFFFE"
size="1" face="Verdana">Puttane</font></a><font color="#FEFFFE"
size="1" face="Verdana"> con </font><a
href="http://www.svacco.it/lesbiche/"><font color="#FEFFFE"
size="1" face="Verdana">Lesbiche</font></a></p>]]>
<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">Partimmo in sei da Firenze per
essere ospitati in sei diverse famiglie della città. Trovammo
alla stazione del treno ad aspettarci i nostri ospiti e in breve
riconobbi il mio. Era un signore abbastanza giovane dai 35 ai 40
anni, vestito casual, con un po&#146; di barba e ci presentammo.
Gli dissi che ero io Lucia e lui mi disse di chiamarsi Alexander.
In macchina mi spiegò come era composta la sua famiglia: la
moglie Monique, un figlio di 14 anni Claud e una figlia di 12
Caterine. Arrivammo a casa, che praticamente era l&#146;ora di
pranzo, e anche se in francesi non hanno l&#146;abitudine di
consumare il pranzo come noi, trovai apparecchiato, perché mi
dissero che dovevo sentirmi come a casa. Mi presentai alla
famiglia. La moglie era davvero una bella donna molto giovane, e
era anche un bel ragazzo il figlio, mentre la ragazzina mi
assomigliava molto. Rossiccia di capelli e lentigginosa,
abbastanza bassa e paffutella come me. Unica differenza il seno:
lei quasi non lo aveva, io avevo una quarta. Mi mostrarono la
cameretta: avrei dormito in un lettone insieme a Caterine, mentre
in un lettino a fianco dormiva Claud. La cosa non mi piacque per
niente, ma non lo feci vedere. Per il resto mi trovai subito a
mio agio, anche perché loro erano davvero simpatici e gioviali,
e anche il pranzo, avevo una grande paura di mangiare male, era
molto buono. Dopo pranzo rimanemmo a parlare di tante cose, fino
a metà pomeriggio e poi mi portarono a fare un giro della
cittadina: davvero bella! Rientrammo abbastanza tardi e cenammo a
freddo con salumi tipici della Bretagna, parlammo ancora, poi si
accorsero che ero molto stanca e decidemmo tutti di andare a
letto. I genitori avevano la camera al piano terra, mentre noi
avevamo questa stanza su un piano rialzato. Dovevamo percorrere
delle scale e trovavamo la camera e un ripostiglio. Nella camera
c&#146;era un piccolo bagno. Chiudemmo la porta e Caterine mi
chiese da quale parte avessi voluto dormire, e io per educazione
dissi che mi andava bene ovunque. Mi toccò il lato vicino al
lettino di Claud. I due fratelli iniziarono a spogliarsi, io mi
vergognavo un po&#146;, ma poi mi feci coraggio e tutti si rimase
in mutande e maglietta, io ovviamente anche reggiseno. Caterine
si offrì per sganciarlo e io accettai. Mi sedetti sul letto e
lei da dietro mi tirò su la maglietta, e lo sganciò, e io me lo
sfilai. Mi dissero se avevo bisogno del bagno e ovviamente volevo
andarci e per fare pipì e per lavarmi un po&#146;. Mi avviai e i
due mi seguirono. Mi voltai per guardarli ma Caterine mi spiegò
che lei e suo fratello usavano tranquillamente il bagno insieme,
ma anche con i loro genitori. Mi disse: &#147;Mentre uno fa una
cosa, l&#146;altro ne fa un&#146;altra e si risparmia tempo&#148;.
Entrai e provai a sistemare il beauty per prendere tempo, Claud
senza problemi si mise a fare pipì, e Caterine si sfilò la
maglietta e iniziò a lavarsi sotto le ascelle. Poi arrivò al
lavandino anche il fratello e Caterine mi invitò a fare pipì se
ne avessi avuto bisogno. Andai alla tazza mi abbassai le
mutandine e feci pipì. Poi ci scambiammo con la sorella al
lavandino, solo che io con un seno come avevo non mi andava di
togliermi la maglietta. E non lo feci. Tornai in camera e mi misi
a letto. Ci scambiammo la &#147;bonne nuit&#148; e ben presto mi
addormentai. Mi svegliai la mattina seguente e i due si erano già
alzati, vidi che erano nel bagno, lasciavano infatti la porta
aperta e fui molto felice di questo perché pensai che mentre
loro si vestivano io potevo fare il mio comodo, volevo farmi una
doccia e cambiarmi l&#146;intimo. Uscirono quasi insieme avvolti
solo in un asciugamano, probabilmente avevano fatto la doccia e
mentre mi salutavano e mi chiedevano se avessi dormito bene,
Claud si tolse l&#146;asciugamano e rimase nudo davanti a me. Non
avevo mai visto un uomo nudo dal vivo e credo che diventai di
tutti i colori. </font></p>

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<p><font size="1" face="Verdana">Anche sua sorella rimase nuda e
chiamò il fratello per farsi dare una crema idratante sul corpo.
Mentre stavo dicendo che sarei andata a farmi la doccia, entrò
in camera il papà. Era solo in slip. Ci salutò tutti con un
bacetto e mi chiese cosa stessi facendo. Mi resi conto che era
normale vedere i due figli nudi e io risposi che andavo a farmi
la doccia. &#147;La faccio con te, perché sotto l&#146;acqua
viene gelida&#148;. Rimasi paralizzata ma non osai dire di no.
Alexander si tolse gli slip in camera davanti a me e ai suoi
figli e mi apparve un pene gigantesco, per come io li avevo
immaginati o visti in qualche immagine e pur essendo a riposo
sembrava una lattina di coca. &#147;Lucia, ma tu fai la doccia
vestita??&#148; Mi sfilai la maglietta e mi tolsi le mutandine,
era la prima volta che qualcuno mi vedeva nuda completamente, e
andai in bagno. Entrammo e io gli dissi che dovevo fare pipì e
lui rispose che dovevo fare il mio comodo proprio come a casa mia.
Mentre io facevo pipì lui sistemò l&#146;acqua e rimase ad
aspettarmi. Quindi entrai con lui nella cabina. Durante la doccia
mi venne di vedere nel momento che si lavava l&#146;attrezzo, lo
sbucciò e strofinava il glande e onestamente rimasi colpita
dalle dimensioni esagerate. Poi mi chiese se gli lavavo la
schiena che avrebbe ricambiato e lo feci fino alla vita, poi mi
voltai e a sua volta mi insaponò e massaggiò tutta la schiena
ma anche i glutei e pochino anche lo spacco. Uscimmo e io mi
accorsi di non avere preso l&#146;asciugamano. Allora Alexander
chiamò suo figlio e disse di portarmelo. Andai in camera, il
padre uscì e i figli erano sempre nudi. Mi chiesero se volevo la
crema idratante, io un po&#146; rifiutai poi data la loro
insistenza mi sdraiai e me la feci mettere. La misero a quattro
mani: Caterine le spalle e la schiena, Claud i glutei e le gambe.
Mi sentivo davvero confusa e mentre le mani di Claud lavoravano
il mio sedere davanti agli occhi rivedevo solo il pene di
Alexander sbucciato. Mi fecero voltare e come dietro mi
spalmarono la crema: la bimba la faccia le spalle e i seni fino
alla pancia e suo fratello le gambe le cosce e il pube che mi ero
quasi completamente depilato prima di partire. Finirono e
finalmente ci vestimmo e scendemmo per fare colazione. Fu una
bellissima giornata. Mi portarono a vedere in quale scuola sarei
andata dal lunedì per 4 ore al giorno e incontrai anche i miei
amici italiani ma non ebbi coraggio di dire cosa si facesse nella
casa. Dissi solo tutto bene. Di continuo rivedevo con la memoria
il pene del papà. La sera dopo cena, ci mettemmo in salotto a
parlare. Io ero sul divano con ai due lati i figli, e su una
poltrona si mise Alexander che prese in braccio Monique. Mi
chiesero se avevo un fidanzato e risposi che ci eravamo lasciati
da poco e raccontai loro la storia. Niente di che, si intende ero
semplicemente stata 7 mesi con un ragazzo della quinta. Mi
chiesero che rapporti avevo avuto con lui e gli spiegai che ci
baciavamo e lui, quando eravamo un po&#146; soli mi toccava il
seno. Mentre parlavo Alexander mise una mano nella maglietta di
sua moglie e iniziò a palparle i seni e anche a baciarla in
bocca. Seguì un po&#146; di silenzio durante il quale Alexander
tolse la maglietta a la moglie e anche il reggiseno e iniziò a
baciarle e succhiarle i capezzoli. Poi Caterine mi fece alcune
domande sulla scuola in Italia e io mentre rispondevo non potevo
fare a meno di guardare la scena, anche perché vidi che i figli
stavano guardando ma senza farci caso, come se fosse una cosa
normale. Continuavano il loro amoreggiamento e lui le mise una
mano nei pantaloni del pigiama. Caterine a sorpresa mi disse:
&#147;Mio padre è davvero bravo, vedessi come fa godere la
mamma, non ti preoccupare se la senti strillare, è lei che
raggiunge il massimo del piacere. Vedrai che bello quando lui le
apre completamente la vagina (ma usò un termine più volgare in
francese simile alla nostra fica) ed entra dentro di lei prima
con tutte le dita e poi con il pene. <br>
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face="Verdana"><br>
Speriamo anche noi di trovare un uomo con un pene come quello i
mio padre. Ma il tuo ragazzo come ce lo aveva?&#148;. &#147;Non l&#146;ho
mai visto&#133;&#148;. &#147;Ma sei scema?? Stai con un ragazzo e
non giochi con il suo sesso?? Io stavo insieme a un ragazzo di 14
anni l&#146;età di mio fratello e ci ho fatto quasi tutto&#148;.
Monique si era alzata e si tolse i pantaloni e le mutandine. era
proprio una bella donna, forme perfette, snella ma non magrissima.
Si piegò un po&#146; sul marito e gli sbottonò i pantaloni e
come se niente fosse gli tirò fuori l&#146;attrezzo. lo accarezzò
un po&#146;, come fanno i maschietti da soli quando si fanno le s&#133;..
e poi lo sbucciò del tutto, abbassò la testa e mise in bocca
quel glande gigantesco. Capii che lo stava succhiando e leccando
e andava su e giù con la testa, mentre con le mani accarezzava
con forza i suoi testicoli grossissimi e pelosi. Lui con una mano
le palpava un seno e con l&#146;altra le accarezzava lo spacco
del sedere. &#147;Lucia ma tu non hai mai sentito il sapore in
bocca dell&#146;uomo??&#146;&#148;. &#147;No&#148;. Mi spiegò
che era buonissimo ed è una cosa fantastica avere il sesso di un
uomo in bocca e farlo godere così. Monique alzò la testa e ora
il pene di suo marito aveva raggiunto l&#146;erezione, era
lucidissimo per via della saliva della moglie. Lei le andò sopra
dando le spalle a lui, aprì più possibile le gambe e si sedette
con la vagina quasi sopra il pene. Lui le strofinò forte l&#146;apertura
e poi la fece abbassare lentamente e lentamente lei inghiottì
nella sua pancia il sesso di suo marito iniziando leggermente a
mugolare. Quando lo ebbe dentro tutto iniziarono a muoversi,
prima lentamente e poi sempre più velocemente. Il mugolio di
Monique si trasformò in urletti e poi sempre più forte. Lei con
una mano iniziò a strusciare forte sul suo clitoride e lui le
devastava i seni. Claud si stava toccando il davanti dei
pantaloni, potevo immaginare il perché, ed anche a me, pur se
imbarazzatissima, mi stavano venendo strani pensieri. I due
andarono avanti per un buon quarto d&#146;ora, poi anche
Alexander iniziò ad urlare e capii che raggiungeva l&#146;orgasmo.
Poi si calmarono, lei si alzò e apparve il pene sempre grosso ma
non più del tutto eretto sporco di sperma e di umori di lei. Lei
si chinò di nuovo e glielo leccò tutto fino a ripulirlo, mentre
vidi benissimo che lei stava colando su una coscia un po&#146; di
sperma. &#147;Non è fantastico mio padre?? Hai visto come l&#146;ha
fatta godere?? Alle volte fa anche di più, prima ci fa l&#146;amore
normale, poi la gira e le mette il pene nel sedere, lei allora
urla come una pazza e prendono un pene finto e se lo mette nella
vagina. Monique tutta nuda venne e sedersi sul divano, sudata e
un po&#146; stanca, mentre Alexander chiamò la figlia a sé.
Prese dal cassetto del tavolo un flacone di crema, la dette a
Caterine, lei ne versò un po&#146; sulle mani del fratello il
quale si alzò e andò dalla mamma, la quale appoggiò la testa
sul bracciolo del divano e si stese a pancia in su. I due
fratelli iniziarono a spargere la crema sui corpi dei genitori.
Alexander disse: &#147;E&#146; meravigliosa questa crema
tonificante dopo il sesso, torni subito in forma&#148;. Vidi
Claud che impastava i seni della madre e poi scese sulla pancia
fino al pube e poi le scostò le gambe: le passò la crema anche
sulla vagina e molto a lungo. Anche Caterine era quasi arrivata
al pene del padre. Senza problemi lo prese in mano e lo massaggiò
tutto ma senza sbucciarlo. Quando ebbe finito Caterine andò in
braccio a suo padre che la ringraziò molto e le disse che forse
era meglio se andavamo a letto. Salimmo tutti e tre in camera. Ci
spogliammo come la sera prima e insieme andammo in bagno. mentre
Claud faceva pipì, Caterine mi chiese se io mi toccavo mai.
&#147;Solo raramente, e quando stavo con il mio ragazzo adesso
mai&#148;. &#147;E ti piace??&#148;. &#147;Sì, un po&#146; però
non so se è bello farlo da sé&#148;. Ci lavammo e andammo a
letto. Io mi misi giù e anche la sorella , ma Claud le disse:
&#147;Posso??&#148;. &#147;Certo, vieni&#148;. Caterine mi spiegò
che il fratello quando aveva voglia di toccarsi lo diceva alla
sorella e lei lo faceva stare bene, oppure si toccavano a vicenda.
&#147;Mica ti da fastidio Lucia? E poi stasera con te presente è
anche più eccitante&#148;. &#147;No certo&#148;. Non capivo
davvero più niente, mi girava la testa e avevo strani pensieri
in mente. </font></p>

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<p><font size="1" face="Verdana">Claud, si sfilò gli slip e la
maglietta, passò di fondo al letto e venne a sdraiarsi fra me e
sua sorella. Abbassarono le lenzuola completamente, e lui andò
subito con una mano nelle mutandine di lei. Poi lui si alzò un
po&#146; e le sfilò. Si mise in ginocchio fra noi e portò una
mano fra le cosce della sorella che lei subito schiuse e si fece
toccare. Poi Claud disse. &#147;Lucia posso toccarti il seno?? Tu
ce lo hai bello, come mia madre, ma mia sorella non ha niente?&#148;.
Rimasi zitta, poi con la testa feci sì. Con l&#146;altra mano si
intrufolò nella maglietta alzandola e arrivò a un seno che
subito iniziò a palpare. Mi chiese di tirarmi su tutta la
maglietta e lo feci e lui passava da un seno all&#146;altro. Mi
accorsi che il suo pene stava crescendo sensibilmente e sua
sorella iniziò a mugolare e con la mano gli faceva vedere come
voleva essere toccata. Lentamente la mano di Claud si mosse dal
mio seno verso la pancia e entrò nelle mutandine. Avevo i
capezzoli ingrossati per l&#146;eccitazione di cui ormai ero
preda. Già la mattina aveva toccato il mio pube e pensai che di
più non sarebbe sceso, e invece sentii le sue dita che mi
allargavano la topina, mi sfiorarono il clito e scesero ancora più
giù. Disse alla sorella: &#147;E&#146; bagnatissima&#148;. E
iniziò a masturbarmi esternamente con delicatezza ma con
decisione. Sua sorella stava probabilmente per raggiungere l&#146;orgasmo,
iniziò a mugolare forte ed ansimare e disse: &#147;Dentro&#148;.
Probabilmente uno o più dita di Claud le entrarono dentro e lei
si contorceva e si muoveva tutta. Quando si calmò, lui le
estrasse le dita e si voltò verso di me, tolse la mano dalla mia
vagina e mi sfilò le mutandine. Lo lasciai fare. Poi mi allargò
le gambe e ricominciò a masturbarmi. Iniziai a sospirare anche
io. Caterine disse: &#147;Ti piace Lucia??&#148;. &#147;Sì&#148;.
Quando aumentai il respiro e iniziai a mugolare, Claud inserì un
dito dentro. Prima mi esplorò lentamente ma con pressione tutta
la cavità e poi iniziò ad andare velocemente su e giù, e con l&#146;altra
mano mi strofinava forte il clito. Probabilmente passò a due
dita e raggiunsi un orgasmo violento fra le risatine dei due
fratelli e l&#146;incitamento di lei che diceva a suo fratello di
farmi godere al massimo. Mi portò avanti il piacere per almeno
dieci minuti. Poi stremata lo feci fermare. &#147;E&#146; bravo
vero?? Ha imparato da suo padre, vedrai che in questi giorni ti
farà stare tanto bene&#148;. Claud si sdraiò e disse. &#147;Adesso
tocca a me&#148;. Caterine si alzò in ginocchio e mi chiese se l&#146;avessi
aiutata a far godere suo fratello. Mi alzai anche io ma dissi che
non l&#146;avevo mai fatto. Lei mi disse di ripetere quello che
faceva lei, e anzi prima mi avrebbe fatto vedere e poi lo avrei
fatto godere io. Prese in mano il pene, lo sbucciò, era diciamo
grandino davvero, poi iniziò ad accarezzarlo su e giù, poi si
abbassò un po&#146;e tenendolo sbucciato gli dava baci sul
glande e anche colpi di lingua. Poi lo lasciò e disse di
lavorarlo io. Per la prima volta toccai un pene. Era durissimo,
lo studiai un po&#146; e iniziai ad accarezzarlo, lo sbucciavo e
lo richiudevo. Provai anche a toccare i testicoli e una mano di
Claud tornò fra le mie cosce. Caterine mi disse: &#147;Assaggialo&#148;.
Abbassai la testa e detti piccoli baci sul glande, poi sempre a
bacetti scesi fino ai testicoli baciandoli ogni punto. Baciai
anche lo scroto e provai a dare qualche colpo di lingua, prima
sui testicoli e poi risalendo verso la cima. Dalla fessura del
glande uscivano gocce di liquido e non sapevo se schifarmi o no,
mi feci coraggio e prima detti qualche colpo laterale e poi lo
leccai in punta: brevi e piccoli col pettini che divennero sempre
più lunghi e sostanziosi fino leccarlo come un gelato. Iniziò a
dirmi di continuare e se volevo potevo anche prendere tutto in
bocca. Non ne ebbi il coraggio, lo passai più volte con le
labbra molli della mia saliva e rafforzai le carezza. Si irrigidì,
feci a tempo a togliere la lingua che una serie di spruzzi di
sperma mi si posarono sul viso e sulle mani. Poi si calmò.
Qualche schizzo era caduto anche sulla sua pancia e sua sorella
si chinò e leccare. Poi mi disse: &#147;Almeno prova ad
assaggiare&#148;. Misi un pochino appena fuori la lingua e ne
leccai appena da un dito.</font></p>

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<title>Domenica Mattina</title>
<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.sbavare.it/mt/archivio/2005/05/domenica_mattin.html" />
<modified>2005-11-08T17:16:57Z</modified>
<issued>2005-05-22T09:49:03Z</issued>
<id>tag:www.sbavare.it,2005:/mt//1.6</id>
<created>2005-05-22T09:49:03Z</created>
<summary type="text/plain">Le prime luci dell&amp;#146;alba riescono ad attraversare le persiane della finestra. Socchiudo gli occhi e mi rendo conto che non...</summary>
<author>
<name>vaga</name>


</author>
<dc:subject>Super Hot</dc:subject>
<content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="it" xml:base="http://www.sbavare.it/mt/">
<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">Le prime luci dell&#146;alba
riescono ad attraversare le persiane della finestra. Socchiudo
gli occhi e mi rendo conto che non stavo sognando. Il
fondoschiena mi fa male, dappertutto. </font><a
href="http://www.x4x.it/"><font color="#FEFEFF" size="1"
face="Verdana">Redirect Gratuito</font></a></p>
]]>
<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">Per limitare il dolore sono a
pancia in giù, ma mi basta sentir scorrere il lenzuolo per
capire che le mie chiappe sono arrossate dalle frustate. Ho anche
un altro tipo di dolore, più interno. Credo di capire a cosa è
dovuto. Giro la testa verso Franco e scopro che anche lui è
sveglio. &#147;Allora, ci siamo svegliati, finalmente!&#148;,
&#147;&#133; Buongiorno, che ore sono?&#148;, &#147;Abbastanza
tardi per dormire ma abbastanza presto per altre cose&#148;.
&#147;Cosa?&#148;. Mi afferra la mano e mi fa toccare il suo pene
eretto e durissimo. &#147;Cosa? Per incularti, mia cara&#148;.
Non aspetta la risposta, si solleva e mi viene sopra, sulla
schiena. Senza dire o chiedere, cerca il mio ano facendomi
emettere qualche gridolino di dolore e mi penetra nuovamente. In
quella posizione non ho nemmeno la possibilità di attutire la
penetrazione con i miei movimenti e non posso trattenermi dall&#146;ansimare
per il dolore. Mi sbatte con forza e grande vigore, mi ha già
fatto capire che gode nel farmi sentire male. Il letto si agita
sotto i colpi pesanti di Franco e io vorrei piangere dal dolore.
Improvvisamente interrompe la sua azione e si alza sulle sue
ginocchia. &#147;Per ora basta così era solo un assaggio. Via
dal letto e mettiti in ginocchio desidero un bel servizietto e
usa le precauzioni che ti ha consigliato la padrona per non
sporcarti&#148;. Capisco il messaggio e mi alzo dal letto. Sulla
sedia dove sono i miei vestiti recupero la bavetta rosa, poi
ritorno verso Franco che nel frattempo si è alzato in piedi. Me
la metto intorno al collo e tento di legarla con qualche
difficoltà. &#147;Mettiti in ginocchio, te la sistemo io&#148;.
Quando sono giù reclino la testa in avanti. Franco afferra i
lembi e me la stringe molto stretta, in modo da risultare
volutamente fastidiosa. Quando rialzo la testa non aspetto altri
ordini e inizio a baciare e leccare il suo pene, fino a prenderlo
in bocca. &#147;Brava Genny, così ti stai comportando proprio
bene, continua così, sei una brava mocciosetta&#148;. Immagino
che desideri sborrarmi in bocca. Non sono proprio felice dell&#146;idea
ma lo preferisco rispetto alla dolorosa sodomizzazione. Invece mi
accorgo che la sua eccitazione va decadendo. Poi lo sento dire
&#147;Eccomi, bevi troia&#148; e un violento schizzo di urina mi
colpisce il palato. Ingoio velocemente per non fare fuoriuscire
una goccia, non vorrei incappare in qualche punizione. &#147;Sì,
brava, mi sei piaciuta. Una bella e piacevole pisciata in bocca
è modo migliore per iniziare la giornata!&#148; commenta molto
ironicamente. Finisco di succhiare poi mi allontana. Vede i suoi
vestiti sulla sedia, si riveste senza fiatare ulteriormente e poi
esce dalla camera. Guardo l&#146;orologio e mi accorgo che è
tardissimo, sono già le 9. Mi sciolgo la bavetta, raccolgo
velocemente la mia divisa e corro nella camera dei Padroni. La
porta è aperta e la stanza è illuminata &#147;Permesso, posso
entrare?&#148; Vedo Marco vestito con una vestaglia da camera che
mi risponde &#147;Avanti, entra pure&#148;, &#147;Buongiorno. La
Padrona mi ha detto di essere qui per le 9&#148;, &#147;Sì lo
so, ora è in bagno&#148;. Marco si avvicina e mi guarda &#147;E
questo? Come siamo sensuali. </font></p>
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<p><font size="1" face="Verdana">Scommetto che stanotte tu e
Franco avete fatto i maiali&#148;, E mi mette una mano sul sedere
allungando un dito verso l&#146;ano. Faccio un sobbalzo, sono
sensibilissimo in quelle zone ed emetto anche una breve
esclamazione di dolore. &#147;Bene vedo che hai culetto infuocato.
Hai scopato come una puttana, vero?&#148; Rimango in silenzio a
testa bassa mentre Antonella fa la sua comparsa uscendo dal bagno
padronale. &#147;Buongiorno Genny&#148;, &#147;Buongiorno Padrona&#148;.
Marco si allontana ed entra in bagno a sua volta. &#147;Vediamo
il programma di stamani. Devi vestirti con la divisa per servirci
la colazione, poi indosserai un vestitino da tempo libero perché
per il momento non hai altri compiti. Mettiti subito le calze&#148;.
Mi siedo su una sedia per indossare le calze a rete. Antonella
guarda nell&#146;armadio e ne esce fuori con un nuovo indumento
bianco. &#147;Metti questa&#148;. Rimango interdetto di fronte al
nuovo indumento. &#147;Ti aiuto io a legarla dietro&#148;. Mi
posa la guêpiere sul petto poi si mette dietro di me per legarla.
&#147;Intanto allacciati le calze&#148; e rivolge la sua
attenzione al contenuto di un cassetto. &#147;Io attacco le
bretelline alle calze e quando rialzo il viso lei mi dice &#147;Indossa
queste, vediamo come ti stanno&#148;. Un paio di mutandine in
tulle, veramente minime, a perizoma. Quando le calzo sento il
filo che mi solletica dietro in modo molto fastidioso. Faccio
notare il mio problema e mi risponde &#147;Non ti preoccupare, ci
farai l&#146;abitudine come fanno tutte le donne. Ora prosegui
con il resto. Dovresti essere capace di fare da sola&#148;. Provo
un certo fastidio a sentirmi trattato come fossi realmente una
donna. Già devo sopportare il travestimento, poi sono oggetto
sessuale di due uomini. E&#146; un&#146;ulteriore umiliazione, ma
la subisco in silenzio. Mi rivesto come ordinato, senza dover
chiedere l&#146;aiuto della Padrona. &#147;Vai in cucina e
preparaci la colazione. Latte caldo, caffè e biscotti per tutti.
Presto, deve essere già pronto tutto prima del nostro arrivo&#148;.
Esco velocemente dalla camera e mi reco in cucina. In dieci
minuti preparo tutto, appena in tempo per l&#146;arrivo di Franco.
&#147;Ecco la servetta, ha già preparato tutto?&#148; E si
avvicina palpandomi nuovamente il culo, sapendo che mi procura
fastidio e dolore. A ruota compaiono i Padroni e si sistemano
intorno al tavolo in cucina. Li servo mentre fanno colazione e
dai discorsi capisco che la Padrona vuole uscire in mattinata per
visitare un mercatino rionale. Capisco anche che Franco non si
tratterrà per il pranzo. Meno male un uomo di meno. Ma capisco
anche che lei uscirà da sola e mi lascerà con loro due per un
po&#146; di tempo durante la mattina. Si alzano dal tavolo e
rimetto in ordine. Poi mi sento chiamare dalla Padrona e la
raggiungo in camera. Si sta vestendo per uscire e mi dice &#147;Allora,
Genny. Io esco e ti lascio con i signori. Vedi di comportarti a
modo. Non hai altri compiti e puoi toglierti la divisa&#148;,
&#147;Grazie Padrona&#148; e sto per dirigermi verso l&#146;uscita
quando mi interrompe &#147;Aspetta&#148;. Si mette gli orecchini
poi mi prende per mano e mi porta nella mia cameretta. </font></p>
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<p><font size="1" face="Verdana">Quando siamo dentro &#147;Togliti
la divisa&#148; e apre l&#146;armadio. Io mi svesto degli
accessori e del vestito. &#147;Vediamo un po&#146;&#133; ecco
quello che fa per te&#148;. Ne tira fuori una camicetta a
fiorellini semitrasparente a maniche lunghe e una ampia e fluida
gonnellina fucsia. I risvolti del colletto, dei polsini e il
fondo della gonna sono guarniti da arricciature molto evidenti.
Indosso i vestiti e mi guardo allo specchio. Sembro una ragazzina
frivola, di sopra, con un abbigliamento sexy, sotto. La gonna
arriva alla coscia e la bordatura semitrasparente non riesce a
nascondere il pizzo delle calze a rete. Mi sento tanto &#147;puttana&#148;
e facilmente violabile. &#147;A posto. Ora posso andare. Puoi
leggere o guardare la televisione, ma ricorda di ubbidire sempre
al Padrone. Ci vediamo per l&#146;ora di pranzo. Ciao&#148; ed
esce dalla porta senza aspettare una mia risposta. A distanza
sento sbattere la porta. Non ho avuto ordini particolari e cerco
di starmene per conto mio. Ne approfitto per curiosare nella
stanza. Apro il famoso armadio per vedere se trovo qualcosa di
interessante. Niente, solo vestiti, tutti rigorosamente femminili.
Anche molto giovanili, alcuni infantili e comunque molto frivoli.
Anche la biancheria ha lo stesso aspetto. Penso che la Padrona
abbia più il piacere di trovare una persona da assimilare ad una
nipotina, da usare come una bambola da vestire, piuttosto che una
domestica. Sicuramente quando la sera prima ha goduto con me, lo
ha fatto pensando ad un piacere lesbico, come fossi stato una
donna e non un uomo. E il Padrone? Lui si diverte e sfrutta la
situazione. Forse lui è il vero master della situazione. Franco?
Chi lo sa. Forse ama gli uomini passivi, che però abbiano un
tocco di femminilità. Chiudo l&#146;armadio continuando a
pensare. &#147;Genny, dove sei?&#148; mi volto. E&#146; finita la
tranquillità, il Padrone mi sta cercando. Apro la porta &#147;Sono
nella cameretta. Cosa desidera Padrone?&#148;, &#147;Vieni qua da
noi&#148;. La voce è rassicurante, ma non mi convince. Arrivo in
sala. &#147;Cosa stavi facendo?&#148;, &#147;Mi stavo riposando
nella mia cameretta&#148;, &#147;Riposando? Non ti è bastata la
notte per farlo?&#148; sorride facendo un gesto di intesa a
Franco. &#147;Che ti ha detto la Padrona?&#148;, &#147;Che ho
tempo libero per leggere o guardare la TV&#148;. &#147;E stavi
leggendo?&#148;, &#147;No Padrone&#148;, &#147;allora vieni a
guardare la TV insieme a noi&#148;. Non sono molto convinto dell&#146;offerta
ma &#147;Va bene. Cosa guardiamo?&#148;, &#147;Una cassetta che
ha portato Franco. L&#146;abbiamo già vista ieri sera, hai visto
di cosa tratta?&#148;, &#147;No, ero in cucina a pulire e
riordinare&#148;. &#147;Allora sei dei nostri. Vai nella dispensa
a prendere un pacco di salatini e portaci da bere, ti aspettiamo.
Per me un whisky e per Franco un analcolico&#148;. Anche se non
sono in servizio capisco che è il caso di ubbidire. Prendo un
vassoio, le bottiglie e i bicchieri. Anche i salatini. Torno in
sala e mi aspettano già seduti ai due lati del divano. Deposito
il vassoio sul tavolo vicino e riempio i bicchieri secondo le
loro indicazioni. Consegno nelle loro mani i bicchieri e Marco mi
fa segno di sedermi proprio in mezzo a loro. Non ho molte
alternative perché non ci sono altri posti. E&#146; la prima
volta che mi siedo da quando mi sono levato dal letto. Il
contatto del mio sedere con il divano, mi fa fare un piccolo
sobbalzo perché sento ancora dolore. </font></p>
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<p><font size="1" face="Verdana">Vedo che Franco e Marco si
guardano sorridendo per questa mia reazione. Marco fa partire il
videoregistratore con il telecomando. Solo ora, in questa nuova
posizione mi accorgo di quanto sia cortissima la mia gonna e la
sistemo al meglio per coprire le cosce e non far vedere le
bretelline della guêpiere. Parte il filmato e loro due non
sembrano interessati a me. E&#146; una ripresa amatoriale di un
loro conoscente. Non tardo a capire che il contenuto di tale film
è decisamente hard e vedo Marco e Franco con i pantaloni aperti
che si masturbano. Anche io mi eccito nella visione e sento che
lo stretto perizoma non è più in grado di contenermi. Nella
scena due donne fanno l&#146;amore tra di loro in una camera da
letto. Poi arrivano tre uomini e mentre una viene messa in un
angolo e frustrata, l&#146;altra è oggetto di sesso degli altri
due. Cazzi in bocca, poi nel culo, poi di nuovo in bocca e&#133;
la mano di Marco che mi carezza sulla coscia. Gioca con le
bretelline del reggicalze tirandole e facendole schioccare sulla
mia pelle. Franco non è da meno e solleva la gonna fino a
raggiungere le mutandine. Mette le sue dita sotto e arriva a
toccarmi il pene indurito. Lo tira fuori e lo carezza, mi fa
piacere subire queste attenzioni. Marco mi sorride e si avvicina.
Mi bacia sul collo e sulle labbra ripetutamente, fino a baciarmi
in bocca lasciandomi senza fiato. Franco è passato a masturbarmi
con più decisione. Marco mi carezza intorno ai fianchi e sulle
gambe e ogni tanto mi bacia di nuovo in bocca e io lo lascio fare.
Mi sussurra &#147;Voglio scoparti&#148;. Contrariato mi riprendo
dallo stordimento e tento di divincolarmi, il mio sedere fa
ancora male. &#147;La prego Padrone non ora&#133;&#148; e nell&#146;agitazione
casca un bicchiere e si rompe bagnando per terra. &#147;Garda
cosa hai fatto. Sei contenta ora?&#148;, &#147;Mi dispiace, non
volevo&#133;&#148;. &#147;Niente scuse hai sbagliato e devo
punirti&#148;, &#147;Ma come&#133;&#148;. &#147;Avanti, tirati giù
le mutandine e sdraiati sopra le mie ginocchia&#148;, &#147;La
prego signore, la frusta mi ha fatto molto male&#148;, &#147;E
chi ti ha detto che ti frusto&#148; mi sventola due forti ceffoni
sul viso &#147;Ubbidisci&#148;. Abbasso le mutandine e mi metto
nella posizione indicata. Franco è di fronte a me e mi fa
appoggiare la testa in mezzo alle sue gambe, con i miei occhi
proprio di fronte al suo sesso. Marco solleva la gonnellina e mi
sculaccia di santa ragione, facendomi guaire per ogni colpo.
Franco mi accarezza sulla testa e avvicina il suo pene al mio
viso. Ormai il mio culo è indolenzito e Marco mi ordina di
rialzarmi. &#147;Non ho ancora finito. Rimettiti in ginocchio sul
divano, con la testa in mezzo alle gambe di Franco&#148;. Altri
due schiaffi perentori, mi metto nella posizione indicata e
Franco è pronto ad accogliermi nuovamente tra le sue gambe.
Marco si sfila la cinghia dei pantaloni e appena sono in
posizione mi solleva la gonnellina e mi frusta. Ormai non riesco
a trattenere le lacrime, sono veramente sfinito. Terminata la sua
azione e durante la pausa Franco dirige la mia bocca sul suo pene.
Marco mi mette le mani sui fianchi, ha il pene eretto di
dimensioni notevoli e mi infila due dita nel culo per allargarlo.
Mentre sto già pompando il cazzo che ho in bocca, Marco mi
infila il suo e mi sodomizza. </font></p>
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<p><font size="1" face="Verdana">Mi sbatte con molta forza, prima
lentamente per penetrarmi completamente poi sempre più
velocemente. Mi sbatte come una puttana, forse peggio. Franco già
eccitato da tempo mi viene subito in bocca e rimango a
sorseggiare per lungo tempo il suo succo mentre Marco continua
instancabile a sfondarmi il culo. Finalmente mi sfila il suo
pene, penso che abbia finito invece lo infila nuovamente nel modo
più indelicato per martoriarmi. Ma dura poco. Lo sento ansimare
per l&#146;orgasmo, mi sta sborrando nel culo. Rallenta, mi
assesta gli ultimi colpi poi se ne va. &#147;Sei una troia, ecco
cosa sei. Rialzati!&#148;. Lentamente e dolorante, mi rimetto in
sesto e ubbidisco all&#146;ordine. Mi sollevo la gonna e sento
che finiscono di visionare il film. E&#146; difficile stare
immobili in quella posizione. Sento dolori dappertutto e come non
bastasse sento lo sperma che fuoriesce dallo sfintere allargato.
Mi brucia e solletica e non posso fare a meno di contorcermi
mentre raggiunge l&#146;interno della coscia. Cerco di stringere
le chiappe, non vorrei subire altre punizioni per i miei
movimenti. Il film finisce e Marco mi viene alle spalle &#147;Allora
ti sei pentita dei tuoi errori, puttana?&#148;, &#147;Sì
padrone, le chiedo ancora perdono&#148;. Torno da loro &#147;Fatti
vedere, sì così mi stai bene. Vai a prendere la scopa e gli
stracci per pulire&#148; Vado in cucina a prendere il necessario
poi torno e mettendomi in ginocchio ripulisco i cocci. Mi
osservano lavorare con sguardi divertiti e soddisfatti. Alla fine
delle pulizie vi sedete sul divano sempre nudi dalla cintura in
giù. &#147;Ora la mocciosetta ci fai un bel servizietto completo.
Ci devi baciare e leccare su tutto il corpo, a partire dai piedi
e risalire, con particolare cura sulle zone che già conosci&#148;
Sto già per cominciare quando Franco mi interrompe &#147;Aspetta
non aver fretta. Marco dove lo tieni il dildo?&#148;, &#147;Sì
certo anche quello. Mocciosetta apri il cassetto del mobile,
prendi il fallo di gomma e i nastri&#148;. Apro il cassetto e
scopro una miniera di oggetti sadomaso. Ci sono diversi falli e
prendo il più piccolo insieme ad alcuni nastri di stoffa bianchi.
&#147;No, non quello, uno più grosso&#148;. Ne mostro un altro e
mi fa cenno che va bene. Torno da loro e Franco &#147;Ora ti
metti in ginocchio e ti masturbi. Devi sborrare sul fallo senza
farne cadere una goccia&#148;. Mi metto in ginocchio. Sono
stranamente eccitato dalla situazione e non ho difficoltà ad
eseguire questo compito. Al momento dell&#146;eiaculazione
socchiudo la cappella per sopprimere lo schizzo, poi la riapro
per cospargere il liquido seminale sul fallo. &#147;Brava, ora lo
avvicini alle tue labbra e lo ripulisci perfettamente&#148;.
Lecco il fallo e ingoio tutto il mio sperma. Nel frattempo Marco
mi fa rialzare e mi lega un nastro stretto intorno alla vita. Poi
si fa consegnare il fallo che ho appena ripulito e mi fa mettere
nuovamente alla pecorina per terra. Mi contorco perché vengo
nuovamente penetrato, questa volta dal fallo ma è una sensazione
diversa, più fredda. Il fallo ha un anello alla base e Marco ci
fa passare un altro pezzo di nastro che lega con due fiocchi a
quello stretto alla vita, sul davanti e sul dietro. Stringe il
tutto per fare in modo che il fallo rimanga in posizione. Gira l&#146;anello
zigrinato e mette in moto il vibratore. Mi sento agitare dentro,
ho una sensazione che non so descrivere. </font></p>
<p><a href="http://www.xgo.it/sesso/"><font size="1"
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face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.puttane.info.ms/"><font size="1"
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</strong></font><a href="http://donne-mature.sbavare.it/"><font
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size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://pissing.grandesito.it/"><font size="1"
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</font><a href="http://www.pepablog.org/sexy-shop/"><font
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</content>
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<entry>
<title>Schiava d&apos;amore</title>
<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.sbavare.it/mt/archivio/2005/05/schiava_damore.html" />
<modified>2006-04-06T18:10:29Z</modified>
<issued>2005-05-09T18:07:09Z</issued>
<id>tag:www.sbavare.it,2005:/mt//1.1</id>
<created>2005-05-09T18:07:09Z</created>
<summary type="text/plain">Maledetta è la notte che mi tinge di nero, che mi tinge mignotta senza uscire dal letto, accanto a questo...</summary>
<author>
<name>vaga</name>


</author>
<dc:subject>Salivazione</dc:subject>
<content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="it" xml:base="http://www.sbavare.it/mt/">
<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">Maledetta è la notte che mi
tinge di nero, che mi tinge mignotta senza uscire dal letto,
accanto a questo uomo che dorme e che russa. E russa senza che
discrezione le venisse in aiuto nel sogno, senza curarsi che
accanto c&#146;è una donna che freme, che oscilla, signora e
padrona della propria astinenza, di questi pugni che premono e m&#146;arrossano e calmano il ventre. </font></p>]]>
<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">Ma io non ho voglia di cedere ed
intorpidire i miei istinti, non ho voglia d&#146;essere appagata
solo quando la sua voglia risponde, e misera mi cerco tra queste
mutande, che m&#146;impediscono d&#146;essere libera e d&#146;agognare,
bramare, laddove le mie dita non credono d&#146;essere maschio. E
lui dorme e russa senza nessuna decenza, senza nemmeno sognare d&#146;avermi
magari con gli occhi d&#146;un&#146;altra, perfino chiamandomi
con un nome diverso, mentre mi prende dove mai ha osato pensarlo.
Lo so che non mi sogna, e peggio che non sogna nessuna, perché
almeno mentre dorme lo sentirei vivo, lo sentirei indurirsi dove
da tempo non prova piacere, dove da tempo non serve ad altro che
quando va in bagno. Maledetta è la notte che mi trasforma ogni
volta, come se nei suoi buchi, di rifiuti e sporcizia, ci fosse
quello che vado cercando, quello che di giorno mi fa ribrezzo e
lo vomito convinta di schifo e disgusto. Ma a quest&#146;ora la
luna è già alta e mi invoca e m&#146;implora di fasciarmi di
trama di seta, ed andare incontro al mistero che mi riempia
almeno d&#146;ansia e paura, se proprio di null&#146;altro io
fossi all&#146;altezza. Vorrei uscire ed andare incontro a quest&#146;ombra
che mi scurisce e mi dà luce, dentro questa notte che unica mi
darebbe ragione, a scrollarmi di dosso ogni buon senso, che mi
vuole ammuffita ogni giorno che passa, aggrovigliata dentro
questo perbenismo laccato, e marcita da queste lenzuola che
odorano di detersivo e digiuno. </font></p>

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<p><font size="1" face="Verdana">Avessi vent&#146;anni di meno!
Ne avrei all&#146;incirca quanti ne ho detti e troppo pochi per
immaginare di ritrovarmi in questo letto, sudata dal solo
tormento di sprecare gli anni che porto, gli anni che nessun uomo
assennato stanotte mi darebbe per intero. Lo vedo che mi domanda
sorpreso cosa diavolo faccio a quest&#146;ora da sola, cosa
diavolo cerco senza un uomo che mi copra le spalle, per
difendermi da questa vento leggero che maschio s&#146;insinua
sotto la gonna. Non avrei parole da offrirgli, se solo pensasse
che sono in cerca di un uomo o, meglio, di parte di esso che mi
soddisfi solo in mezzo alle cosce. Potrei dirgli che è vero e
finirebbe poesia, potrei ammettere che ha solo ragione, e
diverrebbe una prosa. E una femmina è femmina quando mente di
provare piacere, ma è ancora più femmina quando gode davvero
senza creanza, senza quel ritegno che di giorno la rende
impenetrabile! Ma una femmina è femmina quando la si fotte fin
sopra i capelli, quando mente e ragione s&#146;aprono come una
figa a questo maschio che stasera non avrebbe trovato di meglio.
Vorrei dirgli che non basta riempirmi di carne e sbattermi contro
questo cofano di macchina, se continuo a pensare che, finito l&#146;orgasmo,
tutto ritorna al suo posto, che il mio sesso d&#146;elastico si
ricompone come signora che s&#146;aggiusta i capelli. Mi fotta più
della misura del suo pene, più di quanto il mio corpo ne possa
contenere, mi spezzi il respiro quando cerco di riprendere aria e
vada poi oltre, fino a farmi pensare che davvero non valgo che
nulla. Quanto questo tergicristallo che mi taglia la fronte,
quanto le sue mutande che poco prima, sbadata, ho sporcato di
rosso. Che mi faccia giurare che dopo non vedrò i miei figli, me
lo faccia pensare davvero, me lo ripeta ossessivo, me lo ordini
se la mia testa tentenna o il mio sesso si secca all&#146;istante.
</font></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Siti Consigliati</strong><br>
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<p><font size="1" face="Verdana">Che mi faccia pensare davvero
che domani sarò troia e mignotta senza pretendere altro, tanto
meno che lui sia il mio uomo, o il mio magnaccia di turno. O che
mi tenga legata, annodata dai fili di questa follia, per tutto il
tempo che non gli affiori la voglia, o che mi faccia bramare
guardando il suo sesso mentre si rifugia stordito nelle alcove di
altre. E se solo per un attimo lo credessi davvero, che schiava
di sesso mi riservasse il destino, ringrazierei quel pene che m&#146;ha
raschiato nell&#146;intimo fino alle più remote ragioni delle
mie membra profonde. E se solo per un attimo lo credessi anche
dopo l&#146;orgasmo lo guarderei negli occhi per tutta la vita,
finché luce mi permetterebbe di non guardare nient&#146;altro.
Ma come posso spiegargli tutto questo! Come potrei dire a questa
bocca che mi dà saliva e calore, che mi faccia credere puttana d&#146;amore
e di sesso incontrato per caso tra le voglie di una notte
qualunque. Non capirebbe che vorrei, proprio perché non lo sono,
proprio perché questa notte svanirebbe all&#146;alba dentro
lenzuola che sanno di detersivo e digiuno. Come posso con forza
gridargli che non me ne frega nulla della sua considerazione, che
non sono qui per questo, perché l&#146;uomo che ogni giorno mi dà
valore ed importanza dorme e russa appena di fuori fa buio. Che
mi prenda laddove mio marito non ha mai osato, mi scosti appena
quel filo invisibile delle mie mutande e faccia almeno finta, se
la sua voglia è scemata, di volermi oltre il suo sesso spremuto.
Mi faccia credere con qualsiasi oggetto che le passa per mano di
desiderarmi ancora e per il tempo che basta al mio sogno, lungo
questo viale che nel frattempo s&#146;è affollato di uomini e di
sessi che dritti m&#146;additano e mi pretendono. Oppure si
faccia da parte, subito e in fretta, e lasci il suo posto ad uno
di loro, perché stanotte è dura davvero e le mie dita, che
indugiano dentro queste lenzuola, non sono fluide e non sanno di
maschio.</font></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Siti Consigliati</strong><br>
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size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://intimo-femminile.xgo.it/"><font size="1"
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size="1" face="Verdana"> <br>
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size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://foto-sesso.italinks.it/"><font size="1"
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size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://culi-enormi.italinks.it/"><font size="1"
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size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://foto-sexy.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://foto-sexy.italinks.it/</font></a></p>

<p><a
href="http://www.ragazze-18enni.com/mt/2005/03/la_sposa_turca.html"><font
size="1" face="Verdana"><strong>La Sposa Turca</strong></font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><font color="#000000" size="1" face="Verdana">Il film
&quot;La Sposa Turca&quot; ha vinto l'Orso d'Oro al festival di
Berlino 2004, ma la protagonista Sibel Kekilli ha un passato da
Pornstar. Sibel Kekilli, la ventiquattrenne protagonista del film
che ha vinto lo scorso Festival di Berlino, ha passato l'ultimo
anno nascondendosi dai parenti infuriati per la scoperta del suo
passato da pornostar, e nei tribunali tedeschi per impedire ai
giornali di pubblicare foto tratte dai suoi esordi a luci rosse.
Dopo la vittoria a sorpresa dell'Orso d'Oro con il film &quot;La
Sposa Turca&quot; del regista Fatih Akin, in cui interpreta la
parte di una giovane che si sposa senza amore per fuggire dalla
famiglia, Sibel Kekilli era stata elogiata per il suo talento
interpretativo, poi i giornali hanno scoperto il suo passato nel
mondo della Pornografia. Il Built ha pubblicato numerose foto di
Kekilli in pose esplicitamente erotiche e di altre Attrici Nude
ha descritto una foto particolarmente spinta con la frase: una
prestazione veramente penetrante. Lo scandalo ha attratto anche
le altre testate tedesche. Sibel Kekilli, che non rinnega il suo
passato, sperava però non venisse a galla. In particolare a
causa della sua famiglia molto tradizionalista in materia di
sesso. Quando le prime foto della Kekilli a luci rosse sono state
pubblicate, il padre ha dichiarato: &quot;Questa disgrazia è
troppo grande per la nostra famiglia, non posso perdonarla.
Nessuno della famiglia può accettare questa vergogna.&quot;
Purtroppo per Sibel si tratta di una famiglia molto numerosa e,
pare, vendicativa.</font></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Siti Consigliati</strong><br>
</font><a href="http://donne-nude.alone.at/"><font size="1"
face="Verdana">http://donne-nude.alone.at/</font></a><font
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size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://foto-ragazze.does.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://foto-ragazze.does.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://super-sborrate.italinks.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://super-sborrate.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
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size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://super-cazzi.italinks.it/"><font size="1"
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]]>
</content>
</entry>
<entry>
<title>Lo Scandalo</title>
<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.sbavare.it/mt/archivio/2005/04/lo_scandalo.html" />
<modified>2005-07-29T15:13:21Z</modified>
<issued>2005-04-22T17:11:28Z</issued>
<id>tag:www.sbavare.it,2005:/mt//1.2</id>
<created>2005-04-22T17:11:28Z</created>
<summary type="text/plain">A ripensarla mi sembra tutto impossibile, ma la convinzione di averla vissuta non lascia terreno fertile a quei dubbi che...</summary>
<author>
<name>vaga</name>


</author>
<dc:subject>Super Hot</dc:subject>
<content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="it" xml:base="http://www.sbavare.it/mt/">
<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">A ripensarla mi sembra tutto
impossibile, ma la convinzione di averla vissuta non lascia
terreno fertile a quei dubbi che quasi sempre lavano coscienze e
stati d&#146;animo. La storia inizia molto prima d&#146;averlo
incontrato e subito dopo un matrimonio finito tragicamente per
cause naturali. Mio marito, morendo, mi aveva lasciato una casa
al centro di Lucca, una figlia ancora troppo giovane e una
farmacia nella piazza della città che mi permetteva di vivere più
che decorosamente.</font></p>]]>
<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">Se n&#146;era andato quando
ancora i nostri progetti avevano la consistenza impalpabile dei
sogni sul cuscino e quando ancora i miei anni non si decidevano a
sfiorire. E&#146; inutile dire, visto il rango a cui apparteneva,
che l&#146;immagine di vedova mi avvolgeva tutt&#146;intorno e mi
legava dentro un vuoto appiccicoso di forma e di solitudine. Le
sorelle del mio povero marito non mancavano occasione di farmi
notare i minimi dettagli insoliti del mio comportamento che
ribellandosi alla malinconia ed al pianto cercavano timidamente
di scrollarsi di dosso i miei vestiti rigorosamente neri, le
visite quotidiane al cimitero e le messe dedicate al venerdì
mattina. La famiglia Marcuzzi, nota e stimata in tutta Lucca ed
appartenente ad una vecchio casato ora in decadenza, non avrebbe
potuto tollerare che la moglie dello sfortunato primogenito
potesse con il suo comportamento oscurarne il ricordo o peggio
tradirne la memoria. Le uniche uscite in società si limitavano
ad onorare le feste comandate o qualche invito di rango dove la
famiglia Marcuzzi non poteva certo sottrarsi. Sempre accompagnata
dalle cognate e peggio dai suoceri non c&#146;era scampo di fare
nuovi incontri o intensificare vecchie amicizie che potessero in
qualche modo riaccendere l&#146;illusione di una nuova vita E l&#146;unica
ragione di vita, e solo per la quale mi alzavo ogni mattina,
risiedeva nella luce degli occhi di mia figlia che ancora
dodicenne aveva vissuto la scomparsa del padre nell&#146;incoscienza
dell&#146;età. Ed ogni mattina mi ripetevo che niente al mondo
avrebbe potuto opacizzare quella luce cercando di mantenerla viva
con accortezze e presenza costante per sostituirmi almeno in
parte al suo unico compagno di giochi preferito. La farmacia era
comunicante con la casa e questo mi permetteva di starle vicino e
seguirla nei suoi studi, ma alle volte avvertivo di non fare
abbastanza e di non avere il tempo necessario da dedicarle. Per
queste ragioni comunicai a mio suocero, proprietario dell&#146;attività,
di aver bisogno di un aiuto, ma la difficoltà di trovare un buon
lavorante che conoscesse il lavoro e per lo più fidato fecero
cadere la proposta nel nulla. Per mesi e mesi tirai avanti finché
la mia stanchezza lasciò il posto all&#146;abulia e poi al
rifiuto totale del lavoro. Aprivo e chiudevo il negozio nelle ore
più insolite, la clientela cominciò a lamentarsi insinuando i
motivi più disparati finché, sempre per il buon nome della
famiglia, le cognate e mio suocero riuniti, individuarono nel
figlio del maresciallo dei carabinieri, iscritto al primo anno di
medicina, il valido aiuto che stavo cercando. Si presentò timido
e giovane e con tanta voglia di imparare. Dopo alcune settimane
prese in mano tutta la gestione dell&#146;attività dimostrandosi
esperto ed abile nei conti e soprattutto nel rapporto con i
clienti. La farmacia tornò agli antichi splendori ed il bel
ragazzo con meticolosità e pazienza elargiva consigli medici e
sorrisi a trentadue denti come un veterano pratico del mestiere. </font></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Siti Imperdili</strong><br>
</font><a href="http://www.sesso.pro.tc/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.sesso.pro.tc/</font></a><font size="1"
face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.signore-mature.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.signore-mature.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://annunci-erotici.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://annunci-erotici.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"> <br>
</font><a href="http://www.signore-porche.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.signore-porche.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.foto-porno.it.tc/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.foto-porno.it.tc/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.signore-anziane.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.signore-anziane.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://porno-gratuito.shows.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://porno-gratuito.shows.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.signore-troie.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.signore-troie.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.tette.info.ms/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.tette.info.ms/</font></a><font size="1"
face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.pornodive.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.pornodive.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.lesbiche.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.lesbiche.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.sesso-anale.int.tc/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.sesso-anale.int.tc/</font></a></p>

<p><font size="1" face="Verdana">Mio suocero, oramai nell&#146;età
della pensione, visti i progressi del giovane studente, decise di
affidarmi tutta la responsabilità della farmacia diradando la
sua presenza in negozio. Passarono solo pochi giorni prima di
sorprendermi a guardarlo furtivamente tra una fattura ed un
ordinazione, e passarono solo dei minuti nel vedere i suoi occhi
adagiarsi sulla mia scollatura perennemente a lutto. Mi accorgevo
che qualcosa in me stava cambiando, quando la sera abbracciavo
mia figlia, e ritardavo ostinatamente il sonno e i sogni
invadenti che con l&#146;andar delle notti si erano fatti più
vitali e sfacciatamente reali. Non ci volle altro tempo per
immaginare le sue intenzioni, quando con quel fare timidamente
taciturno mi strinse la mano sotto il bancone mentre serviva una
giovane cliente svenevole e fintamente raffreddata. Mi sottrassi
immediatamente alla presa cercando durante la giornata di non
sottolineare l&#146;increscioso episodio che avrebbe in qualche
modo determinato un&#146;imbarazzante complicità. Purtroppo era
vero, cominciavo ad avvertire nelle mie vene e nella mia testa
cellule inquiete di gelosia che per nessuna ragione al mondo
avrei desiderato che trasparissero dalla mia faccia. Ma i giorni
indifferenti che rincorrevano le notti disordinate avevano reso
tutto più evidente come quella mano che mi aveva segretamente
cercato e quel suo sguardo profondo che continuava in ogni
istante a spogliarmi vestiti e pensieri. Nonostante quell&#146;episodio
i miei decolté non s&#146;accollarono e sfidando il suo sguardo
e la sua timidezza rappresentavano l&#146;unico segnale di
richiamo e continuità che il mio fragile equilibrio poteva
concedere. E come ogni situazione che si protrae a lungo nel
tempo sarebbe rimasta incollata chissà quanto nell&#146;ambiguità
se la raffreddata di turno non si fosse fatta più intraprendente
da strappargli un invito per la sera successiva. Rimasi per un
attimo a pensare, rigida come una statua di marmo sulla mia sedia
alla cassa, ma un attimo dopo inveii contro la sua poca
discrezionalità, minacciandolo di licenziamento in tronco. Mi
venne incontro con una faccia che non gli avevo mai visto, girò
dietro il bancone e nonostante la vetrina aperta mi baciò
avidamente. Lottai con tutta me stessa tentando di rimanere
aggrappata a quella finta ipocrisia che senza scoprirmi aveva
alimentato in tutti quei mesi recondite speranze e vigliacche
passioni. Lo colpii violentemente, lo scalcai cercando di farmi
spazio tra gli spigoli dei cassetti, ma alla fine cedetti alle
sue labbra ostinate e decise che non avevano arretrato di un
respiro. Le accettai come si accetta un temporale durante una
giornata di sole o come quando credendo di stare bene ti
comunicano una malattia. E inevitabilmente tutto cambia, tutto
scivola perdendo importanza, tutto si riposiziona nella giusta
misura come quelle labbra che continuavano a cercarmi ed io
continuavo ad accoglierle incurante di quello che sarebbe potuto
accadere. E con la serranda alzata e la certezza che prima o poi
qualcuno sarebbe entrato sentii il vapore della sua bocca lungo
il collo e poi più giù lungo l&#146;incavo del mio seno che
ritto e insolente non aspettava altro. </font></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Siti Imperdili</strong><br>
</font><a href="http://www.cazzo-in-figa.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.cazzo-in-figa.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.sesso-gratis.eu.tt/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.sesso-gratis.eu.tt/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://negre-nude.has.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://negre-nude.has.it/</font></a><font size="1"
face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.donne-mature.it.tc/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.donne-mature.it.tc/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.cazzoinbocca.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.cazzoinbocca.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.ragazze-sexy.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.ragazze-sexy.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.pompini.eu.tc/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.pompini.eu.tc/</font></a><font size="1"
face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.succhia-cazzi.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.succhia-cazzi.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.sesso-orale.ch.tf/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.sesso-orale.ch.tf/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.belle-signore.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.belle-signore.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.cazzoinculo.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.cazzoinculo.ze.cx/</font></a></p>


<p><font size="1" face="Verdana">Non lo respinsi, ma non l&#146;aiutai
in quell&#146;audace tragitto che colmo di ardore s&#146;arrestò
inesorabilmente sui miei capezzoli, succhiandoli come nessuno
aveva mai fatto, come mai il mio povero marito era riuscito a
farli divenire sfrontati e svergognati in attesa solo di piacere.
Lo lasciai sguazzare tra le morbidezze della mia castità e i
miei pensieri torbidi, ma non m&#146;abbandonai totalmente, la
mia lucida convinzione del rango e del lutto e soprattutto dell&#146;immediato
pericolo riacquistò pian piano consapevolezza e contegno. Mi
accorsi ben presto che avevo poco da contendere a quella bramosia
giovane ed audace che non perdeva la minima occasione di
ravvivare i miei desideri. M&#146;aggrappai alle mie cose, al
rispetto della memoria di mio marito, a mia figlia, alla
famiglia, alla consapevolezza dei miei anni che, passando
inesorabili, mi facevano vedere ridicola ogni qualvolta mi
riflettevo allo specchio. Non capivo se fosse amore vero o solo
la voglia esplosiva di libertà e mi sentivo allo stesso tempo
ingenua e smaliziata, abbandonata alle tentazioni di un uomo dove
ero causa ed effetto intrappolata in un vortice di sensazioni
dove l&#146;effetto diventava di nuovo causa e così via. Capitò
una sera dopo l&#146;orario di chiusura. Gli avevo chiesto di
rimanere per riordinare il magazzino, ma il magazzino rimase tale
e quale, disordinato come il mio vestito e i miei capelli sotto i
colpi incessanti del suo desiderio. Avvenne come mai l&#146;avevo
fatto, fuori dall&#146;oscurità complice e sicura della mia
stanza e del mio letto, senza quel rispetto apatico di marito e
moglie, senza quella muta compostezza di moglie e madre e nuora e
cognata che per tutte le volte non m&#146;aveva permesso di
liberarmi. Addosso al pavimento freddo e scomodo ci scambiammo
sesso e amore vero, impegnandoci come due innamorati alla
stazione, che legano insicurezze e desideri, per sempre e per
oltre ancora. Mi prese immediatamente e questa volta non lasciò
la presa. La sua bocca seguì le curve del mio decolté ancora a
lutto dandomi del lei e chiamandomi Signora Marcuzzi, finché mi
ritrovai nuda di mio marito, della mia vedovanza, del nome che
portavo, di quella etichetta che si era disintegrata al primo
attacco. Il mio corpo lasciò da parte ogni remora e tattica e s&#146;incendiò
sotto i colpi inesperti, ma volenterosi del mio amante,
rivendicando sesso, passione e un&#146;indelebile serata d&#146;appiccicare
come un poster sulle pareti del mio cervello. Il giovane
studente, stimolato dai miei ripetuti orgasmi, non s&#146;accontentò
del suo primo piacere, mi volle di nuovo in piedi e poi seduta e
poi ancora distesa cercandomi oltre la coltre spessa del buio di
quei mesi passati in astenia, e oltre i suoi vent&#146;anni che
finora avevano colto solo leggeri e sterili orgasmi di ragazzine
ancora vergini. Fu intenso e interminabile, ma abbastanza breve
per non destare sospetti. Sbattuta sul pavimento gli giurai amore
vero confessandogli che da quel momento in poi e per nulla al
mondo avrei fatto a meno della sua presenza. Me ne ero innamorata
e non gli vedevo altro che pregi come i suoi baci persuasivi , la
sua pelle accattivante, la sua insolenza testarda e magicamente
sfrontata. Persi la testa quasi subito, le ore scure della notte
diventarono insopportabilmente lunghe, quelle chiare del giorno
troppo brevi per estasiarmi della sua presenza. </font></p>

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<p><font size="1" face="Verdana">Ogni giorno chiudevamo sempre più
tardi, e non veniva pranzo, tramonto e luna senza che mi coprisse
di baci e carezze, senza che trovassimo nei ritagli, minuti
intermittenti d&#146;amore e desiderio. Ben presto i miei
pensieri gelosi gli tolsero ossigeno e movimento, ben presto la
sua intraprendenza s&#146;affievolì non colorando più i miei
vestiti a lutto. Era troppo giovane per sentirsi completamente
appagato da quella storia incredibile, vissuta nel segreto e
rubata alla famiglia ed ai pettegolezzi sempre in agguato. Aveva
i suoi amici, i suoi studi e soprattutto un futuro davanti a sé,
a me completamente negato. Si fece taciturno e svogliato,
sfuggente alle mie attenzioni sempre più incalzanti. Cominciai a
dubitare di lui finché una mattina, mentre mi teneva tra le
braccia al riparo degli scaffali, non avvertì alcun timore a
confessarmi che da qualche tempo usciva con una ragazza della sua
stessa età. La mia reazione fu così immediata che non gli diedi
il tempo di realizzare quello che era uscito dalla sua bocca.
Presi il fermacarte di pietra sul bancone e lo colpii
ripetutamente finché un rivolo di sangue sulla tempia non arrestò
la mia pazzia. Era mio e per nessun motivo l&#146;avrei regalato
alla concorrenza. Lo trascinai in magazzino, lo imbavagliai
legandolo ad una sedia. Lo amavo troppo, ma non mi sentivo
pentita e come se niente fosse tornai a servire. All&#146;ora di
pranzo andai dritta a casa senza curarmene, ero decisa a
lasciarlo in quello stato per giorni e giorni finché la sua
testa malata non avesse dato segni di ravvedimento. Ma la sera
ebbi pietà di lui, lo andai a trovare e per mia fortuna la
ferita si era rimarginata, mi pregò di slacciarlo assicurandomi
che non avrebbe gridato e non sarebbe scappato. Così feci, ma il
suo bel faccino convincente s&#146;increspò un attimo dopo
coprendomi di pugni accompagnati da improperi e maledizioni. Ora
la situazione era completamente capovolta, ma non mi legò, non
affondò i colpi, anzi mi fece promettere fedeltà eterna
ricambiandola con la sua insindacabile libertà. Il mio piccolo
amante mi voleva completamente sua e questo non poteva che
riempirmi di gioia, nulla era cambiato nelle nostre ore di lavoro.
Mi fece capire immediatamente, però, che il mio stato di donna
rispettabile non poteva pretendere altro, mentre la sua giovane
età gli consentiva di andare incontro al futuro senza legami che
ne condizionassero le scelte. Quella notte, abbracciata a mia
figlia, piansi lacrime amare miste all&#146;illusione dei miei
sogni recenti che avevano a più riprese partorito progetti dove
l&#146;età e la nostre situazioni così diverse non avevano
rappresentato ostacoli e barriere.</font></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Siti Imperdili</strong><br>
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<p><font size="1" face="Verdana">Sentii pian piano che la punta
del suo fallo sfiorava le labbra della mia calda vulva, lo faceva
apposta, non voleva penetrarmi ancora e infatti dopo poco scese
con la sua bocca sul mio ventre, baciò il mio ventre e i suoi
baci ora non erano più violenti ma presero ad essere dolci e
caldi, le sue labbra umide scivolavano intorno al mio ombelico e
pian piano scendeva sempre piu giù, si soffermò a lungo intorno
alle mie cosce dopodichè cominciò a passare la sua morbida
lingua intorno alle labbra calde del mio sesso in fremente attesa
di essere appagato dal desiderio.. continuò con la sua lingua
intorno al mio clitoride e poi ancora baci forti su ciò che per
un attimo avevo pensato non lo eccitasse e non gli bastasse più..
ma l'eccitazione ora era talmente forte da non poter pensare
altro che a lui e a quanto lo potessi amare. Si accorse che
quello era il momento giusto, così risalì in fretta il mio
corpo e prese a penetrarmi con dei colpi a tratti forti e decisi
e a tratti molto lenti, si eresse dinanzi a me e prese le mie
caviglie fra le mani, si portò i miei piedi alla bocca e prese a
succhiarli con una passionalità infinita.. smise senza lasciare
le mie caviglie e ricominciò a penetrarmi sempre più forte.
Sentii che non mi era rimasto ancora molto tempo, ma lui
continuava ad un ritmo che toglieva il respiro. Fu l'orgasmo più
bello e lungo che potessi immaginare e mentre esalavo gli ultimi
gemiti di piacere lo vidi stendersi dolcemente su di me e sentii
il mio ventre diventare caldo e riempirsi del suo seme. Ci
addormentammo nudi da lì a poco in un caldo e tenero abbraccio
fino al mattino seguente. Non parlammo mai più di quello che io
avevo scoperto su di lui e nemmeno di quell'intensa e stupenda
notte d'amore passata insieme. Nel silenzio dei suoi gesti di
quella notte c'era una spiegazione che valeva molto più di mille
domande che avrei potuto fargli e di mille risposte che avrebbe
potuto darmi. Capii che il nostro amore e la nostra intesa
amorosa andavano oltre quelle due righe fredde e anonime che
oramai non avevano più senso nè valore sia per me che per lui.
Ci accordammo per la mattina successiva. Quella notte fu
lunghissima; dormii male, non potevo fare a meno di pensare al
momento in cui saremmo rimasti da soli in casa sua. Ma conclusi
che non dovevo farmi illusioni, dopotutto quella situazione
poteva tranquillamente risolversi con un favore di buon vicinato.
La mattina successiva mi presentai con la dovuta attrezzatura, mi
accolse con un sorriso solare e mi chiese se prendevo un caffè;
mi girò le spalle per prepararlo, e i miei occhi percorsero la
sua figura lentamente, soffermandosi su ogni elemento che rendeva
quella donna irresistibile. Bevvi il caffè e mi misi all'opera,
quel lavoretto per me era un gioco e ci impiegai ben poco. La
tenda, accuratamente stirata, era distesa sul divano; le offrii
il mio aiuto per montarla e lo accettò, ringraziandomi con uno
dei suoi splendidi sorrisi.Una pulitina veloce e fummo pronti a
concludere l'opera. </font></p>

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</content>
</entry>
<entry>
<title>Uno strano pomeriggio</title>
<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.sbavare.it/mt/archivio/2005/04/uno_strano_pome.html" />
<modified>2005-07-29T15:12:03Z</modified>
<issued>2005-04-11T09:41:37Z</issued>
<id>tag:www.sbavare.it,2005:/mt//1.5</id>
<created>2005-04-11T09:41:37Z</created>
<summary type="text/plain">La signora che veniva da me ogni settimana, dipendente del mio commercialista, era una donna di circa 40-42 anni. Vestita...</summary>
<author>
<name>vaga</name>


</author>
<dc:subject>Salivazione</dc:subject>
<content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="it" xml:base="http://www.sbavare.it/mt/">
<![CDATA[<p><font size="1" face="verdana,arial,helvetica">La
signora che veniva da me ogni settimana, dipendente del mio
commercialista, era una donna di circa 40-42 anni. Vestita sempre
elegantemente, con gicca e gonne di maglia, svolgeva il suo
lavoro con discrezione e diligenza. </font><a
href="http://www.xgo.it/"><font color="#FEFEFF" size="1"
face="Verdana">xGo</font></a></p>]]>
<![CDATA[<p><font size="1" face="verdana,arial,helvetica">Mai
un sorriso, mai una confidenza. Solo cose attinenti all'ufficio
ed alla contabilita'. Un giorno scopre tra le carte che
normalmente lasciavo su una cassettina per lei, una ricevuta di
un albergo pagata con la mia carta di credito personale. Entra
nel mio ufficio, me la porge e cordialmente come sempre mi
domanda se era personale o per lavoro. Dal suo sguardo, mezzo di
rimprovere e mezzo di curiosita, capisco che la cosa ha per lei
un interesse personale. Appositamente mi giustifico in modo che
lei capisca che era un cosa personale, e i suoi occhi brillano di
gioia. Un sorriso e via. Strano, la prima volta che mi sorride.
La settimana seguente entra con uno strano sguardo nel viso, e'
molto piu cordiale, quasi avesse scoperto che sotto i rapporti
molto formali che esistono per lavoro dall'altra parte della
scrivania c'e' un uomo, che la guarda con interesse, e forse l'ha
gia fatto con altre donne. La chiamo nella mia stanza, le pongo
delle domande sulle tasse e sui versamenti. Lei continua a
sorridere, la carico di lavoro, e a questo punto lei mi dice
&quot;quanto lavoro, mi sembra di essere una schiava&quot;.
ammicca con lo sguardo. e' il momento. Faccio il giro della
scrivania, gli scosto giacca e camicetta e le afferro un
capezzolo, lo stringo fino a farla urlare. E' fatta sara' la mia
schiava. lei mi guarda implorante ma siamo disturbati da una
visita improvvisa di un dipendente che chiede delle infomazioni.
Si ricompone ed esce lasciandomi al mio lavoro. Vado nel suo
ufficio e le lascio sul tavolo dei fogli, tra cui un post-it che
indica ora e data dell'incontro. Nel mio ufficio alle 19,30 di
mercoledi. Sono nervoso, penso a come faro con lei, e aspetto con
trepidazione la sera. Sono gia seduto da 2 ore nella mia sedia e
pregusto il momento. Campanello, lei entra con un soprabito blu e
sotto il solito giacca-gonna di maglia. Un girocollo rosso mette
in evidenza il petto. Cerca quasi di giustificarsi, non capisce
perche' l'ho chiamata, insomma e' imbarazzata. Le ordino di
spogliarsi, lei e' un po restia prendo un righello e la colpisco
forte sulle natiche lei si spoglia con delicatezza. La faccio
salire su una sedia, le gambe tese la schiena in avanti,
ispeziono il sesso e tocco. Lei mugola, le chiedo se e' mai stata
legata, e di chiamarmi da quel momento padrone. Lei mi dice si,
ma senza padrone. le do una schiaffa sul culetto teso veramente
forte. Prendo un pennarello, un grosso evidenziatore e lo infiso
nel sul didietro. Dolore. Prendo lo scotch da pacchi e lego mani
e piedi, congiungendo gli avambracci alle cosce. E' costretta in
una morsa, il sesso esposto. Sono eccitao, mi slaccio i pantaloni
e gli faccio leccare la verga ormai tesa. La penetro alla
pecorina e vengo.</font></p>

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<p><font size="1" face="Verdana">Poi ti farò
conoscere i tuoi doveri. Annuisco e il marito si alza dal divano
e mi fa cenno di seguirlo. Procedo per un corridoio su cui si
affacciano alcune porte e ne apre una. E' una piccola cameretta
arredata con evidente gusto femminile, oserei dire quasi
infantile. Entro dentro e lui rimane fermo a guardarmi. Un attimo
di imbarazzo perché non so cosa fare. Esordisce &quot;Sarà il
caso di spogliarti come ti ha chiesto la padrona. Non ti
imbarazza che ci sia io?&quot;; &quot;No assolutamente&quot; e
comincio a spogliarmi. &quot;Togliti tutto, la signora non
gradisce vedere a giro altri vestiti oltre a quelli che ti
forniremo noi. Aspetto che tu me li consegni&quot;. Rimango
perplesso ma decido di ubbidire e rimango con mutande e T-shirt.
&quot;Anche la biancheria intima per favore!&quot;, &quot;Perché?&quot;,
&quot;Non ti prendiamo perché tu faccia domande. A noi serve una
persona ubbidiente, se la cosa non fa per te, allora lasciamo
perdere&quot;. Non voglio vederti a giro per la casa senza un
compito quindi quando hai terminato con le pulizie, finirai di
fare i tuoi doveri in cucina altrimenti te ne tornerai in camera
tua in attesa di un nostro ordine&quot;. Un momento di silenzio
&quot;Hai compreso tutto? Non ho piacere di ripetermi e non
accetto ribellioni. In questa casa ricorriamo a punizioni severe
per chi non segue le regole, quindi vedi di adeguarti velocemente&quot;.
Rispondo &quot;Sì, padrona, credo di aver capito...&quot;,
&quot;No 'credo', devi aver capito e basta. Sabato pomeriggio mi
reco all&#146;indirizzo. E' una richiesta alquanto strana ma se
vogliono fornirmi loro tutto il vestiario forse sarà il caso di
accettare. Faccio finta di non aver capito e mi siedo nuovamente.
Con qualche difficoltà, tenendo il vestito sollevato, mi
allaccio il reggicalze e attacco le bretelline alle calze. Mi
tolgo l'intimo depositandolo sugli altri vestiti e rimango nudo.
&quot;La divisa è nell'armadio, quando torno con mia moglie
gradiremo vederti già pronto&quot; e si allontana con i miei
vestiti in mano. Apre l'armadio e guarda tra i vestiti. La
persona che cerchiamo non dovrà mai dubitare di un nostro ordine&#148;.
&#147;Capisco&#148;. &#147;E capirai che queste non sono doti che
possiamo trovare in una persona che accetta questo incarico per
guadagno. Ti è chiaro?&#148;, &#147;Sì&#148;. &quot;Bene.
Dovrai sempre rivolgerti a noi dandoci del lei e non usare mai i
nostri nomi. Non era stata un'idea brillante andare a trovare
Frida a Brownshweig d'inverno. Fulvio si era immaginato che in
Germania facesse freddo, ma non così freddo. E non perdeva
occasione per farglielo notare. Frida sapeva bene l'italiano.
Riguardo al rapporto tra Fulvio e il tedesco, era praticamente
inesistente. Si erano conosciuti l'anno prima al Politecnico. </font></p>

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</font><a href="http://foto-porno.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://foto-porno.italinks.it/</font></a></p>

<p><font size="1" face="Verdana">Chiude la porta
e rimango solo. Mi avvicino all'armadio. E' abbastanza pieno di
vestiti ma non riesco a trovare nulla di adatto. Guardando meglio
non riesco a trovare un paio di pantaloni, solo gonne e vestiti
femminili. Apro un primo cassetto e trovo la biancheria intima.
Solo calze, mutandine, reggiseni e altro. Un altro cassetto e
trovo sottovesti, camice da notte e vestaglie. Solo ora mi
accorgo di essere nudo. Apro subito la porta senza sporgermi
troppo e scorgo Marco nelle vicinanze. &quot;Per favore Marco
puoi venire un momento?&quot;. Si avvicina e &quot;Ancora nudo?
Poi ricordati che non voglio che tu mi dia del tu. Sono solo il
tuo Padrone, chiaro?&quot;, &quot;MI scusi padrone, non volevo
disturbarla ma ho un problema&quot;, &quot;Quale?&quot;, &quot;Non
trovo i vestiti&quot;, &quot;Come sarebbe, c&#146;è un armadio
pieno?&quot;, &quot;nell'armadio non c'è nulla di adatto e non
mi sembra ci siano altri posti dove guardare&quot;. Entra dentro
&quot;fammi vedere&quot;. Apre l'armadio e guarda tra i vestiti.
&quot;Devo darti ragione non c'è la tua divisa, dovremo cercarla&quot;.
Aggiunge &quot;Mettiti qualcosa di questi e poi indosserai la tua
divisa dopo che avrai visitato la casa&quot;, &quot;Ma come? sono
solo vestiti da donna. Non potrei rimettermi i miei?&quot;,
&quot;Ti ho già detto che non voglio discussioni, desidero non
essere contraddetto e mi auguro che tu non insista, altrimenti
perdo la pazienza e volano le mani. I tuoi vestiti non sono
utilizzabili durante il periodo di prova&quot; e nel frattempo
prende una gonna scozzese e una camicetta bianca. Sorridendo
molto ironicamente &quot;Non ti vergognerai? anche gli scozzesi
portano il kilt&quot;. Prendo la gonna in mano e rimango
perplesso mentre lui aggiunge &quot;Vuoi restare nudo sotto la
gonnella? Vuoi raffreddarti?&quot; Apre il cassetto dell'intimo e
prende un paio di calze bianche e un body bianco in pizzo. &quot;Questi
dovrebbero starti bene&quot;. Sono imbarazzato ma evito di fare
altre domande. Il body mi sta preciso ed ha le coppe rinforzate,
mentre le calze mi arrivano al ginocchio. Marco continua a
guardarmi quasi per farmi sentire ancora più imbarazzato e con
il dito mi indica di proseguire rapidamente con gli altri vestiti.
Prendo la camicetta. Ha i bottoni in posizione inusuale e il
colletto ampio e ricamato con fiorellini e pizzi. Sotto le coppe
rinforzate del body creano una sporgenza come fossero dei piccoli
seni. Apro la gonna e dopo averla messa intorno alla vita
l'abbottono. Marco mi indica vicino all'armadio un paio di
ciabattine bianche. Le calzo poi si avvicina per sistemare la
gonna all'altezza giusta e ridendo mi da una pacca sul sedere e
aggiunge &quot;A posto, sembri una scolaretta, ti mancano solo le
treccine! Ora usciamo fuori che ti faccio vedere la casa poi
torniamo dalla Padrona&quot;. Usciamo dalla stanza e torniamo nel
corridoio. Mi guardo intorno, sono visibilmente imbarazzato in
quelle vesti e non vorrei farmi vedere così dalla signora.
&quot;Avanti esci fuori e seguimi!&quot;.</font></p>

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Consigliati</strong><br>
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<p><font size="1" face="Verdana">Mi mostra la
stanza degli ospiti, un bagno e la camera da letto padronale.
L'arredamento è classico, forse l'illuminazione un po' bassa,
d'atmosfera, ma non rimango colpito da niente in particolare.
Sono troppo preso dal mio nuovo abbigliamento e quella strana
sensazione di sentirmi il body tirare lungo il corpo e la gonna
finire tra le gambe. Torniamo in sala dove Antonella aspettava
sul divano. &quot;Finalmente siete tornati... perché quel
vestito invece della divisa?&quot;. Vergognosamente vorrei
giustificarmi ma Marco mi precede &quot;Non era nell'armadio&quot;.
&quot;No? Forse è rimasta qui in sala. La cercheremo dopo, ora
vieni a vedere la cucina. Seguimi!&quot;. Si alza e le vado
dietro goffamente. Entriamo in cucina e aggiunge &quot;Questa sarà
la tua principale stanza di lavoro. Hai detto che non sai
cucinare? Non importa, lasciamo perdere. In genere cucino io, ma
tu dovrai aiutarmi e dovrai servire a tavola.&quot; annuisco
&quot;Poi dovrai svolgere qui i tuoi lavoretti, come stirare,
rammendare e pulire le stoviglie. A mano perché altrimenti non
si giustificherebbe la tua presenza a tempo pieno. Non amo i
rumori in casa e non troverai elettrodomestici ad aiutarti. Solo
strumenti di lavoro tradizionali. Non voglio vederti a giro per
la casa senza un compito quindi quando hai terminato con le
pulizie, finirai di fare i tuoi doveri in cucina altrimenti te ne
tornerai in camera tua in attesa di un nostro ordine&quot;. Un
momento di silenzio &quot;Hai compreso tutto? Non ho piacere di
ripetermi e non accetto ribellioni. In questa casa ricorriamo a
punizioni severe per chi non segue le regole, quindi vedi di
adeguarti velocemente&quot;. Rispondo &quot;Sì, padrona, credo
di aver capito...&quot;, &quot;No 'credo', devi aver capito e
basta. Ora torniamo in sala e vediamo se riusciamo a trovare
questa divisa&quot;. La seguo con un leggero tremolio di
imbarazzo. Mentre usciamo dalla cucina la padrona si rivolge a
suo marito &quot;Hai trovato la divisa?&quot;, &quot;Sì, era
stata riposta nel cassetto. Mi sembra ci sia tutto&quot;. Lei si
rivolge a me &quot;Allora spogliati, non vorrai tenerti questi
vestiti? Possono andare bene per il tempo libero ma non per i
lavori di casa&quot;, &quot;Ma padrona, qui di fronte a lei...&quot;
Si avvicina e mi da uno schiaffo sul viso. &quot;Questo è il
primo avvertimento, ora ubbidisci! Ogni ordine deve essere
eseguito senza discussione&quot;. Subito mi sbottono la camicetta
e la gonna. &quot;Anche le calze, mentre il body... per il
momento puoi tenerlo se proprio ti vergogni&quot;. Quando sono
spogliato, si avvicina Marco e deposita sullo schienale del
divano la divisa. La guardo e scopro che sono di nuovo indumenti
femminili. Un vestito nero di tessuto morbido e lucido a maniche
corte e gonfie, bordato di pizzi bianchi alle estremità, un
completo di servizio bianco, grembiulino, crestina e guanti di
raso, un paio di calze a rete bianche e altro abbigliamento
intimo. Io pensavo in una divisa maschile, vorrei reagire, ma
osservo di sfuggita i loro volti decisi e impazienti e decido di
assecondarli. &#147;Siediti e parti con le calze&#148;. Mi siedo
e comincio la vestizione. La padrona mi suggerisce &quot;più in
alto fino alla coscia&quot;. </font></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Siti
Consigliati</strong><br>
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<p><font size="1" face="Verdana">Prendo il
grembiule. Ha due lunghi nastri. Lo metto intorno alla vita e
tento di legarlo con un po' di impaccio. Marco mi viene dietro
&quot;Espira l'aria!&quot; e stringendo molto stretti i nastri me
li annoda con un grosso fiocco sul sedere. Non perde occasione
per palparmi nuovamente il fondoschiena con la scusa di sistemare
il fiocco. Nel frattempo Antonella prende la crestina e la pone
sulla mia testa. &quot;Non hai molti capelli. La crestina la devi
portare obbligatoriamente ma non ha senso senza i capelli lunghi.
Aspetta, intanto mettiti i guanti&#148;. Si allontana verso le
stanze mentre prendo i guanti. Sono lunghi ed arrivano fino al
gomito. Nel frattempo Marco mi gira in torno per osservarmi più
da vicino. &#147;Non negherai che ti abbiamo avvertito che si
trattava di lavoretti femminili&#148; e contemporaneamente mi
tocca nuovamente il sedere. Per fortuna Antonella torna
immediatamente. Ha una parrucca in mano, si mette di fronte a me,
mi toglie la crestina e &#147;Chinati un poco in avanti, ecco così..&#148;
e mi calza la parrucca sulla testa. I capelli ora mi arrivano
alle spalle, sono neri, a caschetto. La persona che cerchiamo non
dovrà mai dubitare di un nostro ordine&#148;. &#147;Capisco&#148;.
&#147;E capirai che queste non sono doti che possiamo trovare in
una persona che accetta questo incarico per guadagno. Ti è
chiaro?&#148;, &#147;Sì&#148;. &quot;Bene. Dovrai sempre
rivolgerti a noi dandoci del lei e non usare mai i nostri nomi.
Solo Padrona e Padrone. La sistema per bene e rimette la crestina
al suo posto. Si allontanano per guardare il risultato mentre io
mi sento calare le calze e con una veloce mossa cerco di tirarle
su. Antonella mi nota &quot;Vedi che ti cascano le calze. Prendi
queste&quot; e mi passa un paio di reggicalze. &quot;Cosa ci devo
fare?&quot; rispondo ingenuamente &quot;Per il momento mettile
sopra il body. Alla prossima occasione sarà meglio usare un paio
di mutandine, sono più adatte con le reggicalze. Oppure una guêpiere
se la preferisci&quot;. Aggiunge sorridendo &quot;saresti
decisamente più carina e seducente...&quot;. Faccio finta di non
aver capito e mi siedo nuovamente. Con qualche difficoltà,
tenendo il vestito sollevato, mi allaccio il reggicalze e attacco
le bretelline alle calze. Provo una strana sensazione di
eccitazione a vestire questi panni e il mio sesso lo dimostra con
una erezione che riesco a malapena a nascondere grazie al body.
Mi rialzo in piedi e tiro giù il vestito. Antonella: &quot;Benissimo,
ci siamo. Ora devo uscire. Rimarrai con il padrone che ti
indicherà gli strumenti di lavoro. Comincerai a pulire la cucina
e i bagni, poi le altre stanze. Mi raccomando esigo una pulizia
accurata. Non ti sporcare assolutamente i vestiti, se ti serve in
cucina c'è un grembiule integrale per i lavori più impegnativi.
Preferisco che usi quello piuttosto che vedere anche una piccola
macchia sul vestito o sul grembiulino&quot;. Poi e rivolgendosi a
suo marito lo saluta baciandolo e si avvia alla porta di casa per
uscire.</font></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Siti Consigliati</strong><br>
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</content>
</entry>
<entry>
<title>Prigione Sessuale</title>
<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.sbavare.it/mt/archivio/2005/03/prigione_sessua.html" />
<modified>2006-04-06T17:56:25Z</modified>
<issued>2005-03-21T16:18:33Z</issued>
<id>tag:www.sbavare.it,2005:/mt//1.3</id>
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<summary type="text/plain">Apparentemente era un negozio di computer. Ma nel retrobottega ricchi clienti pagavano per essere riempiti di botte. Scoperta dalla polizia...</summary>
<author>
<name>vaga</name>


</author>
<dc:subject>Salivazione</dc:subject>
<content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="it" xml:base="http://www.sbavare.it/mt/">
<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">Apparentemente era un negozio di
computer. Ma nel retrobottega ricchi clienti pagavano per essere
riempiti di botte. Scoperta dalla polizia una prigione a
pagamento. </font></p>]]>
<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">Il vero business era coperto da
un normale negozio di computer, ma all'interno di una stanza
segreta c'erano fruste, catene, bende, manette, una gabbia e
persino un grosso coltello. I clienti arrivavano via Internet
insieme alla promessa, pubblicizzata a chiare lettere, di trovare
dolore e punizioni. Susanne Deveraux, la proprietaria
dell'attività, non ha problemi a confessare che vende in rete i
suoi servizi come dominatrice, specializzata in bondage stile
infermieristico, sculacciamenti e punizioni corporali educative.
L'arredo e gli oggetti del suo retrobottega erano studiati per
assomigliare esattamente a una infermeria e a una prigione. La
polizia ha sequestrato materiale fotografico con uomini e donne
con ferite da taglio, ingabbiate e pestate in tutte le parti del
corpo possibili. Non erano in vendita, solo un documento per uso
interno. Si trattava delle foto dei clienti che per ricevere
questo trattamento pagavano 200 dollari l'ora. Insieme a Susanne,
vero nome Micheline Nelson, è stata arresta anche una complice,
Amanda Kelly, con l'accusa di prostituzione. Ad entrambe sono
state messe le manette ai polsi. Interrogati dalla polizia i
vicini hanno dichiarato di non aver sentito nulla di strano, di
aver visto arrivare Mercedes e gente ben vestita che entrava
nella casa e che le due donne non hanno mai dato scandalo in
pubblico.</font></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Siti Imperdili</strong><br>
</font><a href="http://pompini.allday.at/"><font size="1"
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</font><a href="http://intimo-donna.ilsito.info/"><font size="1"
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</font><a href="http://lesbiche.allday.at/"><font size="1"
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</font><a href="http://intimo-femminile.ilsito.info/"><font size="1"
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</font><a href="http://puttane.allday.at/"><font size="1"
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face="Verdana"><br>
</font><a href="http://intimo-erotico.ilsito.info/"><font size="1"
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<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Missione Adulterio!</strong><br>
Un ufficiale donna dei marines è stata mandata alla corte
marziale. Aveva fatto sesso con un collega sposato durante una
missione in Iraq. Un luogotenente donna dei marines, Tara
Burkhart, 31 anni, è stata mandata alla corte marziale per aver
fatto sesso con un militare sposato mentre erano in missione. Il
fatto è avvenuto a Kuwait City, durante la guerra in Iraq. La
Burkhart era al comando di un gruppo di marines in licenza premio
nella capitale kwaitiana. In quella occasione, un reporter
televisivo ha invitato i militari nella sua stanza d'albergo per
intervistarli. In albergo i soldati avrebbero cominciato a
consumare alcolici e, successivamente, per andare in piscina,
avrebbero lasciato le loro armi sotto il letto del giornalista.
Una serie di comportamenti assolutamente proibiti a dei militari.
Dopo il festino in piscina, la Burkhart avrebbe espresso davanti
ai suoi uomini, esplicitamente e con termini volgari, il
desiderio di fare sesso. Poco dopo, la donna si è appartata con
il sergente Josè Montes, suo subordinato e per giunta sposato.
Un altro marine del gruppo, forse per gelosia, ha denunciato la
Burkhart ai suoi superiori. Il luogotenente Tara Burkhart è ora
accusata di adulterio, di comportamento immorale e scorretto e,
soprattutto, di aver lasciato che i suoi soldati bevessero
alcolici e lasciassero le armi incustodite. La corte marziale
potrebbe condannarla a una pena massima di 23 anni di carcere. Un
intraprendente californiano affittava la sua casa a coppie di
scambisti. Ma era sprovvisto della licenza necessaria e rischia
due anni di galera. John Lynch, cinquantenne californiano, è
stato arrestato perché organizzava incontri sessuali senza
licenza. L'uomo invitava le coppie nella sua casa, durante il
week end, e offriva loro l'opportunità di avere rapporti
sessuali, scambiandosi i partner. Lynch, che è già stato
processato, rischia 5000 dollari di multa e trenta mesi di
carcere. &quot;Vogliamo essere certi che la smetta&quot; ha detto
Michael P. Pizzuti il sostituto procuratore che si occupa del
caso. &quot;Spero che il suo arresto permetta a questo quartiere
di recuperare un po' di dignità&quot;. Frank Mateljan, portavoce
del procuratore di Los Angeles, ha detto che Lynch è stato
scoperto grazie alle indagini di un agente di polizia che, sotto
falsa identità, si era infiltrato ai party che l'uomo aveva
orgazizzato tra settembre e dicembre 2001. Pizzuti ha dichiarato
che le coppie interessate allo scambio sessuale di partner
avrebbero pagato Lynch per poter passare la notte nel suo
appartamento che era in una lista di Swinger Magazines. La casa,
conosciuta come The Velvet Swing, ospitava una quarantina di
coppie, dal venerdì alla domenica. La polizia ha cominciato a
indagare a causa delle lamentele dei vicini. </font></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Siti Imperdili</strong><br>
</font><a href="http://perizoma.ilsito.info/"><font size="1"
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<p><a
href="http://www.incontrando.com/blog/2005/03/nemmeno_una_ste.html"><font
size="1" face="Verdana"><strong>Nemmeno una stella!</strong></font></a><font
size="1" face="Verdana"><strong><br>
</strong>Che sciama di luce e rischiara questa faccia che
inganna, coperta di strati di cipria che appiattiscono rughe e
che sapone non lava. Ormai pelle, oramai essenza che mi regola
dentro respiri e parole, ansia e bugie fino a convincermi di
essere giovane e bella, d&#146;essere come mi guarda lo sguardo
di questo sparuto cliente che da mezz&#146;ora fa il giro come
mosche attorno a rifiuti, come indiani attorno ad un fuoco.
Vorrebbe scaldarsi, ma non ha il coraggio d&#146;offrirmi i suoi
spiccioli radi, rubati magari in questa chiesa di fronte che
gotica s&#146;innalza fino a bucare le nuvole. Ma sono io la
Madonna! Sono io l&#146;isola di pace, che vergine negli occhi
purifico spiriti e risollevo peni depressi! E come bimbi nel
grembo materno s&#146;accovacciano e s&#146;accucciano dentro
questo paradiso di carne e trovano alcova e riparo a questa
solitudine appiccicosa, che come ombra di notte ti segue e
precede e non ti lascia da sola. Sono io l&#146;ombrello! A
questa pioggia che insistente mi sciupa la tinta e non smette di
battere, come le mie colleghe di fronte che tirano a mattina e mi
rovinano la piazza togliendomi lavoro. E a quel fantasma con la
faccia da uomo che sta facendo un altro giro, vorrei dirgli che
quello che vede l&#146;affitto per poco, che in multiproprietà
è conveniente davvero, senza spreco di soldi, sentimento e
fatica a sopportare il ruolo peggiore di donna che chiamano
moglie. Neanche una stella! Che illumini la mia parte migliore,
quella che nemmeno il pudore protegge e le mutande non fanno
altrettanto. Nuda e piatta non fa mistero e non fa voglie, dove
gli uomini che passano per caso non s&#146;affannano a riempire.
Come invece vorrei che fosse, simile ad un secchio sotto la
pioggia che senza fondo riceve ed incassa senza mai colmarsi fino
all&#146;orlo. Vorrei che m&#146;annusassero invece di stare lì
a guardare, che s&#146;impregnassero del profumo dei miei seni,
perché solo l&#146;odore fa ricordare, e associa immagini e
parole, che altrimenti s&#146;annerirebbero nel buio di questa
notte senza futura memoria. Ma le mie tette non fanno più
poesia, non destano rime e non generano fantasie e stanno giù
molli, appiccicate sul corpo come un lago prosciugato in estate o
palloni aggrinziti lasciati sgonfiare dal tempo. Si fermano e
subito ripartono, neanche il tempo di masturbarsi per poco, per
dare dignità e prestigio a questa donna che sola s&#146;ostina a
strascicare i suoi tacchi riempiendo la notte di travertino e
desolazione, come questa fica ridotta ad un buco nel muro dove
neanche i ragni sono più curiosi d&#146;entrare.</font></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Siti Imperdili</strong><br>
</font><a href="http://figa-gratis.xxl.st/"><font size="1"
face="Verdana">http://figa-gratis.xxl.st/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://figa-pelosa.xxl.st/"><font size="1"
face="Verdana">http://figa-pelosa.xxl.st/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://figa-bagnata.xxl.st/"><font size="1"
face="Verdana">http://figa-bagnata.xxl.st/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://figa-sfondata.xxl.st/"><font size="1"
face="Verdana">http://figa-sfondata.xxl.st/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://figa-calda.xxl.st/"><font
size="1" face="Verdana">http://figa-calda.xxl.st/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://manga-porno.xxl.st/"><font size="1"
face="Verdana">http://manga-porno.xxl.st/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://manga-erotici.xxl.st/"><font size="1"
face="Verdana">http://manga-erotici.xxl.st/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://manga-sexy.xxl.st/"><font size="1"
face="Verdana">http://manga-sexy.xxl.st/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://manga-hard.xxl.st/"><font size="1"
face="Verdana">http://manga-hard.xxl.st/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://manga-hentai.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://manga-hentai.ze.cx/</font></a></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Sesso Orale Assolto</strong><br>
Durante un congresso, sessanta giudici e avvocati taiwanesi hanno
stabilito che il sesso orale non può essere considerato vero e
proprio adulterio. Sessanta giudici e avvocati taiwanesi, riuniti
in un congresso, hanno stabilito che un rapporto extraconiugale,
consistente solo in una prestazione di sesso orale, non può
essere considerato adulterio. Secondo il Taipei Times, questo
verdetto potrà essere utilizzato come precedente giuridico in
futuri processi. A Taiwan infatti, l'adulterio è un reato
punibile con sei mesi di prigione, commutabili in una multa
consistente. I magistrati si erano riuniti per vagliare alcuni
aspetti controversi del codice penale. La discussione sulla
punibilità del sesso orale era scaturita da un caso in corso,
l'accusa di adulterio mossa da una moglie che aveva sorpreso il
marito mentre riceveva una fellatio. Un portavoce dell'Alta Corte
di Taiwan, Mr. Tsai Kuo-Tsai, ha spiegato che non esiste alcuna
legge che equipara il sesso orale a un rapporto completo. Per il
codice taiwanese un rapporto sessuale consiste esclusivamente nel
contatto dei genitali di entrambi i partner. La decisione emersa
dal convegno è stata riportata dal Taipei Times. Quarantanove
uomini di legge hanno votato per considerare il sesso orale non
adulterino, mentre solo undici si sono dichiarati contrari. Di
conseguenza, i giudici di Taiwan saranno liberi di valutare
autonomamente ogni singolo caso.</font></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Siti Imperdili</strong><br>
</font><a href="http://bocchinare.allday.at/"><font size="1"
face="Verdana">http://bocchinare.allday.at/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://fumetti-erotici.xxl.st/"><font size="1"
face="Verdana">http://fumetti-erotici.xxl.st/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://zoccole.allday.at/"><font size="1"
face="Verdana">http://zoccole.allday.at/</font></a><font size="1"
face="Verdana"><br>
</font><a href="http://fumetti-porno.xxl.st/"><font size="1"
face="Verdana">http://fumetti-porno.xxl.st/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://mignotte.allday.at/"><font size="1"
face="Verdana">http://mignotte.allday.at/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://fumetti-manga.xxl.st/"><font size="1"
face="Verdana">http://fumetti-manga.xxl.st/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://tuttosesso.allday.at/"><font size="1"
face="Verdana">http://tuttosesso.allday.at/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://transessuali.allday.at/"><font size="1"
face="Verdana">http://transessuali.allday.at/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://terzosesso.allday.at/"><font size="1"
face="Verdana">http://terzosesso.allday.at/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://pompinare.again.at/"><font size="1"
face="Verdana">http://pompinare.again.at/</font></a></p>

<p><font size="1" face="Verdana">Esaudisco il suo desiderio
curvandomi su di lui. Vuole solo rinforzare la sua erezione e
usufruire di una lubrificazione naturale. Mi fa segno che basta e
ripeto la scena avuta prima con Franco. Mi sono abituato all&#146;idea
di farmi scopare. I dolori sono diffusi e non riesco a far più
caso ad una nuova penetrazione. Quando è contento anche lui mi
fa segno che posso alzarmi. &#147;Devo rimettermi il fallo?&#148;,
&#147;No può bastare così. Puliscilo bene con la tua lingua e
rimettilo dove l&#146;hai trovato insieme ai nastri&#148;. La
padrona rientra in quel momento. &#147;Salve a tutti&#148;, poi
rivolgendosi a me &#147;Vedo che ti hanno fatto lavorare. Sei
carina con la guêpiere e il grembiulino&#148;, poi a suo marito
&#147;Com&#146;è andata&#148;. &#147;Bene è stata abbastanza
ubbidiente, qualche altro rimprovero, ma ora ha capito quali sono
i suoi doveri&#148;. &#147;Brava Genny&#148;. E&#146; quasi
mezzogiorno e sta per scadere il tuo periodo di prova&#148;. Mi
scioglie la bavetta che avevo ancora ridicolmente stretta al
collo. &#147;Vai a spogliarti completamente nella tua cameretta e
vatti a fare una doccia. Ti faremo trovare i tuoi vestiti sul
letto quando uscirai dal bagno&#148;. Finalmente, mi sento
liberato da questa frase. Corro in camera ed eseguo il compito più
facile che mi sia stato mai ordinato. Una doccia rilassante, per
tutte le violenze subite, mi sciacquo la bocca con l&#146;acqua
calda come fosse una specie di disinfettante. Torno in camera e
come promesso ritrovo i miei vestiti. Mi sembrano strani e
ruvidi, dopo aver indossato per molte ore solo indumenti morbidi,
gonnelline, camicette, baby-doll e intimo femminile. In un certo
senso provavo piacere. Esco dalla stanza e torno in sala. Sentii
pian piano che la punta del suo fallo sfiorava le labbra della
mia calda vulva, lo faceva apposta, non voleva penetrarmi ancora
e infatti dopo poco scese con la sua bocca sul mio ventre, baciò
il mio ventre e i suoi baci ora non erano più violenti ma
presero ad essere dolci e caldi, le sue labbra umide scivolavano
intorno al mio ombelico e pian piano scendeva sempre piu giù, si
soffermò a lungo intorno alle mie cosce dopodichè cominciò a
passare la sua morbida lingua intorno alle labbra calde del mio
sesso in fremente attesa di essere appagato dal desiderio. Marco
e Franco si sono rivestiti. Mi attendono sorridenti. Marco
esordisce &#147;Bravo, hai fatto il tuo dovere. Valuteremo
insieme quando replicare un nuovo incontro&#148; e mi stringe la
mano. Sono piacevolmente sorpreso della trasformazione e dal
sentirmi si rivolgere come una persona di sesso maschile. Mi
rendo conto che anch&#146;io devo uscire dal circolo vizioso di
idee che mi ero costruito e in cui cominciavo a conformarmi.
Rispondo &#147;Sì, è stato un incontro interessante, penso che
si potrà ripetere&#148;. Antonella &#147;Bene, così siamo tutti
contenti. Ora ti salutiamo perché abbiamo altri impegni. Siamo
invitati a pranzo, capirai&#133;&#148;, &#147;Certo, nessun
problema era come concordato&#148;. Mi sorride e con la bavetta
in mano Antonella mi dice &#147;Prendi questa, servirà a
ricordarti il nostro incontro e soprattutto che sei nostro sub&#148;.
Vorrei istintivamente dire grazie ma non lo faccio perché non
riesco a capire quanto questo dono sia per ricordo o per un&#146;ulteriore
e beffarda umiliazione. Le faccio un sorriso e &#147;Mi potete
contattare nel solito modo. Buona giornata a voi tre&quot; ed
esco di casa.</font></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Siti Consigliati</strong><br>
</font><a href="http://fighe-pelose.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://fighe-pelose.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://segretarie-porche.italinks.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://segretarie-porche.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://fighe-rotte.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://fighe-rotte.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://segretarie-hard.italinks.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://segretarie-hard.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://fighe-rasate.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://fighe-rasate.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://segretarie-porno.italinks.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://segretarie-porno.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://fighe-aperte.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://fighe-aperte.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://pompini-inculate.italinks.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://pompini-inculate.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://fighe-larghe.italinks.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://fighe-larghe.italinks.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://pompini-amatoriali.italinks.it/"><font
size="1" face="Verdana">http://pompini-amatoriali.italinks.it/</font></a></p>
]]>
</content>
</entry>
<entry>
<title>La Prima Volta</title>
<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.sbavare.it/mt/archivio/2005/02/la_prima_volta.html" />
<modified>2005-11-08T16:59:53Z</modified>
<issued>2005-02-11T14:14:12Z</issued>
<id>tag:www.sbavare.it,2005:/mt//1.4</id>
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<summary type="text/plain">Stasera è la prima volta che esco da sola, mai finora m&apos;è successo altre volte. Ho pensato a tutto, la...</summary>
<author>
<name>vaga</name>


</author>
<dc:subject>Super Hot</dc:subject>
<content type="text/html" mode="escaped" xml:lang="it" xml:base="http://www.sbavare.it/mt/">
<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">Stasera è la prima volta che
esco da sola, mai finora m'è successo altre volte. Ho pensato a
tutto, la cena pronta, mio marito che smania ed aspetta, la scusa
più adatta per danzare di notte, una festa in una villa sull'Appia,
il compleanno di un'amica che da tanto non vedo, che lui non
conosce. <br>
</font><a href="http://www.xgo.it/sesso/"><font color="#FEFEFF"
size="1" face="Verdana">Sesso</font></a><font color="#FEFEFF"
size="1" face="Verdana"> </font><a
href="http://www.xgo.it/tette/"><font color="#FEFEFF" size="1"
face="Verdana">Tette</font></a><font color="#FEFEFF" size="1"
face="Verdana"> </font><a href="http://www.xgo.it/pompini/"><font
color="#FEFEFF" size="1" face="Verdana">Pompini</font></a><font
color="#FEFEFF" size="1" face="Verdana"> </font><a
href="http://www.pepablog.org/sexy-shop/"><font color="#FEFEFF"
size="1" face="Verdana">Sexy Shop</font></a><font color="#FEFEFF"
size="1" face="Verdana"> </font><a href="http://www.xgo.it/figa/"><font
color="#FEFEFF" size="1" face="Verdana">Figa</font></a></p>]]>
<![CDATA[<p><font size="1" face="Verdana">Sono in bagno e mi trucco ancora
svestita, ma non ci sarà gonna a coprirmi le gambe, né lana a
nascondere il seno, ma solo un soprabito che sbadata ho lasciato
in sala da pranzo. Sono pazza! Lo sento! Di là sento rumori di
famiglia, una grattugia, un frigo che s'apre e lui s'agita perché
non si riesce a spiegare. Se entrasse di colpo vedrebbe come si
concia sua moglie per una festa dove è costretta ad andare. Se
entrasse di colpo vedrebbe reggiseno e calze nuove, un paio di
mutande che si perdono tra il mio dietro rigonfio. Non ci sono
vestiti appesi alla porta, non c'è uno straccio che possa
coprire questa carne che freme. Ma la notte mi chiama ed io devo
obbedire, devo sentire il rimbombo di due tacchi da sola
sull'asfalto crepato dopo che è caduto un tramonto. Nessuno
m'aspetta, nessuno che vibra perché non c'è ragione in quello
che provo, che faccio, non c'è appuntamento che possa
giustificare, non c'è un uomo che mi dia il permesso. Stasera
non voglio confondermi tra quelle di giorno che vanno al lavoro,
tra quelle anonime che fanno la spesa. Stasera qualsiasi sguardo
saprà quello che vede, senza dubbi se una bretellina mi cala,
senza timori se il ricamo di un autoreggente s'intravede tra lo
spacco del soprabito che apro. Oddio se entrasse per davvero! Ci
sono dei giorni che rimango a pensare, che non c&#146;è
tradimento se non esiste l&#146;amore, che il sesso è soltanto
un&#146;urgenza impellente, come il bere il mangiare o quando t&#146;alzi
di notte, ma sono pensieri di una povera illusa, che sogna che
freme che vagheggia distrutta, dal desiderio scomposto che le
slabbra le gambe. Mi sgualcirebbe con gli occhi il rossetto, con
la gelosia una calza. Sono bella lo sento, incastonata nelle luci
dello specchio del bagno, come un diamante in vetrina senza vetro
ed allarme che stasera qualcuno può soltanto rubare. Mi sto
truccando senza sapere quale faccia, quale mano toccherà la mia
pelle, ingrandirà il suo piacere per avermi incontrata per caso.
Mio caro, spero che lei mi legga quando sarò già fuori da
questa casa. Sono arrivata alla fine del percorso. Quando ho
cominciato, sapevo che qui sarei arrivata, proprio in questo
momento mentre mio marito si prepara la cena ed io mi preparo per
tutti quelli che mi daranno un prezzo e cercheranno oltre la
carne l'essenza, fino a raffreddare quest'anima calda che a poco
a poco, dentro questo bagno, sta assumendo sembianze da vera
puttana. </font></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Siti Imperdili</strong><br>
</font><a href="http://www.sesso.info.ms/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.sesso.info.ms/</font></a><font size="1"
face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.fumetti-adulti.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.fumetti-adulti.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.manga-porno.biz.st/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.manga-porno.biz.st/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.ragazze-nude.int.tc/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.ragazze-nude.int.tc/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.fumetti-manga.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.fumetti-manga.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.donne-famose.info.ms/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.donne-famose.info.ms/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.sesso-manga.biz.st/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.sesso-manga.biz.st/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.manga-erotici.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.manga-erotici.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.celebrita.info.ms/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.celebrita.info.ms/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.foto-porno.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.foto-porno.ze.cx/</font></a></p>

<p><font size="1" face="Verdana">Ecco sono pronta. Che cosa dico
ora a mio marito? Che vestita indecente vado ad infangare il suo
nome? Uscissi almeno con un amante mi laverebbe tutte le colpe
appena lo incontro, mi coprirebbe di baci e complimenti fino a
farmi dimenticare che tradisco per il solo gusto di essere
riempita, ma forse non è questo e non riesco a spiegarlo neanche
a me stessa. Non è l'uccello che vedo, che sento quando mi
toccano il fondo! E' qualcosa che scatta dentro me stessa, che
ora mi fa sfidare mio marito che non ha mai creduto che io
potessi tradirlo. S'abituerà, perché questa è soltanto la
prima sera, perché domani e dopo ancora ne seguiranno delle
altre, perché non resisto più a frequentare parchi e panchine
dove ostento le gambe sperando che qualcuno s'accorga che il mio
interesse non è l'aria pura e nemmeno il libro che leggo, ma la
sola attenzione che soltanto di notte posso carpire diretta. Ci
sono dei giorni che rimango a pensare, che non c&#146;è
tradimento se non esiste l&#146;amore, che il sesso è soltanto
un&#146;urgenza impellente, come il bere il mangiare o quando t&#146;alzi
di notte, ma sono pensieri di una povera illusa, che sogna che
freme che vagheggia distrutta, dal desiderio scomposto che le
slabbra le gambe. Ora ho deciso apro la porta del bagno, m'infilo
il soprabito e corro verso l'uscita, lo saluto correndo, dalla
cucina scorgerà solo una figura senza contorni. Ma come posso
pensare che davvero creda al compleanno di un'amica che non
conosce? Vestita in questo modo non posso che andare in cerca di
un uomo, magari pensa ad un amante che mi fotte da sempre.
Vestita in questo modo non posso che uscire per addrizzare
uccelli notturni che mi prendono in piedi scostando spacco e
mutande, che mi prendono a letto credendo di scoparmi la fica
quando il solo buco che offro sono fibre di anima senza più
fondo. Lo sento, mi chiama, mi chiede dov'è il sale, dove può
trovare una bottiglia d'olio di quello che ci ha regalato sua
madre. Forse ho messo troppo profumo. Mi sento vigliacca e
bugiarda. </font></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Siti Imperdili</strong><br>
</font><a href="http://www.piedi-nudi.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.piedi-nudi.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://suonerie-midi.says.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://suonerie-midi.says.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://tatuaggi-tribali.has.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://tatuaggi-tribali.has.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://suonerie-lg.says.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://suonerie-lg.says.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://troie-negre.does.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://troie-negre.does.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.piedi-sexy.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.piedi-sexy.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://suonerie-nec.says.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://suonerie-nec.says.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.piedi-collant.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.piedi-collant.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://suonerie-nokia.says.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://suonerie-nokia.says.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.feticismo-piedi.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.feticismo-piedi.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://suonerie-gratis.says.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://suonerie-gratis.says.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.piedi-ragazze.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.piedi-ragazze.ze.cx/</font></a></p>

<p><font size="1" face="Verdana">Questa sera mi sembra di
tradirlo davvero come finora non era successo. Mi disgusta il
pensiero che tra poco, in fondo al culo di questa notte, qualcuno
mi riempia il cervello e le cosce facendo di me quello che mio
marito non s'immagina nemmeno. Per anni insieme senza neppure un
sospetto, moglie ideale che consiglierebbe a tutti di sposare.
Non può certo pensare che sua moglie sta uscendo per farsi
stipare nel collo del ventre la voglia che altrimenti non avrebbe
conosciuto, per farsi colmare di sesso volgare appoggiata ad un
muro dove i cani ci fanno i bisogni. Sono in ritardo! Qualcuno mi
starà già aspettando, voglioso mi scambierà per una fauna
notturna, eccitato mi sgualcirà in un secondo queste labbra
perfette, le spalancherò senza nessuna esitazione, come in
questo momento meticolosamente ripasso. S'accorgerà soltanto di
questi tacchi, lunghi quanto un coltello che s'infila nel cuore,
ma non provocheranno dolore perché in quello che cerco non c'è
sentimento, perché il cuore mi serve solo per respirare. &quot;Luisa,
guarda che farai tardi!&quot; Eccolo, ha premura. Odio la sua
ingenuità! Vorrei gridargli che non c'è nessun compleanno, vado
a battere marciapiedi senza farmi pagare, vado soltanto a farmi
scopare finché un liquido caldo mi insozzi i vestiti. Ci sono
dei giorni che rimango a pensare, che non c&#146;è tradimento se
non esiste l&#146;amore, che il sesso è soltanto un&#146;urgenza
impellente, come il bere il mangiare o quando t&#146;alzi di
notte, ma sono pensieri di una povera illusa, che sogna che freme
che vagheggia distrutta, dal desiderio scomposto che le slabbra
le gambe. Come cavolo è possibile che non riesca a capire! Sua
moglie si sta preparando, chiusa nel cesso a farsi puttana per
chissà qualche cazzo, chissà quale stanza d'albergo dove solo
mignotte, o signore sposate senza documenti gremiscono stanze e
riscaldano letti. Perché non capisce? Ora esco, mi dirà
sicuramente di fare attenzione che di notte girano brutti figuri
malintenzionati, ma io sono la sola malintenzionata che giro di
notte per farmi violentare quest'anima munta. Solo io sono la
malintenzionata che a quarant'anni sogna ancora di fare la
bambina e ciuccia il suo ciuccio come gioca al dottore. </font></p>

<p><font size="1" face="Verdana"><strong>Siti Imperdili</strong><br>
</font><a href="http://www.sesso-gratis.st/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.sesso-gratis.st/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.fumetti-erotici.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.fumetti-erotici.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.donne-mature.int.tc/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.donne-mature.int.tc/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.fumetti-gay.it.tc/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.fumetti-gay.it.tc/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.pompini.info.ms/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.pompini.info.ms/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.fumetti-hentai.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.fumetti-hentai.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.sesso-orale.info.ms/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.sesso-orale.info.ms/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.fumetti-hard.ze.cx/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.fumetti-hard.ze.cx/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.sesso-anale.info.ms/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.sesso-anale.info.ms/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://fumetti-porno.shows.it/"><font size="1"
face="Verdana">http://fumetti-porno.shows.it/</font></a><font
size="1" face="Verdana"><br>
</font><a href="http://www.lesbiche.info.ms/"><font size="1"
face="Verdana">http://www.lesbiche.info.ms/</font></a></p>

<p><font size="1" face="Verdana">Ecco sono pronta. Esco dal
bagno, mi precipito senza badare che quest'ansia potrebbe dare
sospetti. Il rumore dei tacchi invade la casa, m'infilo
immediatamente il soprabito. Ce l'ho fatta! Me lo allaccio di
corsa, è lungo, arriva a metà gamba, ora non può vedere più
niente, solo un paio di scarpe ed un trucco che per una cena
d'amici giudicherà solo eccessivo. Che direbbe se sapesse che
sotto non porto neanche un brandello di gonna, neanche una
camicetta trasparente come pretesto. Sto sulla porta non mi
rimane che aprire. &quot;Luisa!&quot; Mi chiama e il mio sangue
si gela. Il mio cuore si ferma. Oddio ha capito! M'avrà spiata
dal buco della chiave! O forse troppo profumo! Ho sbordato troppo
le labbra e questi occhiali neri di notte non c'entrano nulla!
&quot;Luisa!&quot; Aspetto che parli. Ci sono dei giorni che
rimango a pensare, che non c&#146;è tradimento se non esiste l&#146;amore,
che il sesso è soltanto un&#146;urgenza impellente, come il bere
il mangiare o quando t&#146;alzi di notte, ma sono pensieri di
una povera illusa, che sogna che freme che vagheggia distrutta,
dal desiderio scomposto che le slabbra le gambe. Che mi dica che
sono una troia, perché da tutti lo vorrei sentire tranne che
dalla sua voce. &quot;Luisa!&quot; E' la terza volta che chiama,
forse ha capito. Che stanotte non c'è amica e non c'è festa. Ha
capito che sono disperata, che vado in giro per prendere uccelli,
che vado in giro per farmi chiamare come lui sta pensando. Oddio
sono sicura! Eccolo s'avvicina. Adesso mi toglie il soprabito,
basterebbe davvero che un niente, spalancarlo per far crollare
montagne di scuse, di giorni diversi da quello che gli ho
raccontato. &quot;Luisa.&quot; Eccolo a meno di un metro, meno di
un braccio. &quot;Cara, hai dimenticato questo.&quot; Fa
dondolare tra le sue dita un pendente. Sorrido. &quot;Oddio che
sbadata.&quot; Mi sgonfio come se l'ansia uscisse tutta di colpo.
Gli vado vicino e gli do un bacio. &quot;Torno presto.&quot;</font></p>

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<p><font size="1" face="Verdana">Si rimette seduto e mi ordina di
cominciare il mio lavoro. Ad ogni mossa o spostamento sento il
fallo che rigidamente mi sconvolge interiormente. Lecco i piedi,
le gambe e il pene. Passo da Marco a Franco e viceversa, loro
stessi mi indicano quando è il momento di servirli. Franco si fa
sbottonare la camicia e si fa baciare sul petto, poi pretende che
mi avvicini al suo viso per farsi baciare in bocca. Marco da
dietro mi agita il fallo per renderlo ancora più efficace e
doloroso. &#147;Lo dicevo che sei una troia, così mi piaci,
ubbidiente e remissiva, ma soprattutto silenziosa&#148;. Franco
ha il cazzo nuovamente eretto, è eccitatissimo &#147;Ti voglio
scopare, in questa posizione&#148; sono in ginocchio sul divano
sopra e rivolto verso di lui. Marco scioglie il fiocco che lega
il nastro ed estrae il fallo dopo averlo spento. Mi poso sul pene
di Franco e lui non muove un dito, vedo che vuol lasciare a me l&#146;iniziativa.
Questa volta mi penetro da solo. Istintivamente non andrei oltre,
ma Marco incalza &#147;Tutto lì, dai muoviti su e giù, più
velocemente, muoviti!&#148; Mio malgrado mi devo far male da solo.
Franco mi indica di avvicinarmi a lui senza fermarmi. Non è
facile, riesco a malapena ad avvicinarmi e mi bacia a lungo
mentre continuo a muovermi su di lui. Ora sono anche stanco oltre
che dolorante. Franco decide che è il momento di soprassedere.
Sto per rialzarmi quando Marco si siede nuovamente accanto e dice
&#147;Non hai mica finito, a me non lo fai questo servizio?&quot;&#148;
Mi viene spontaneo sorridergli e prima di venirgli sopra, mi fa
un gesto con la mano ad indicare che prima gradisce una pompatina.
Esaudisco il suo desiderio curvandomi su di lui. Vuole solo
rinforzare la sua erezione e usufruire di una lubrificazione
naturale. Mi fa segno che basta e ripeto la scena avuta prima con
Franco. Mi sono abituato all&#146;idea di farmi scopare. I dolori
sono diffusi e non riesco a far più caso ad una nuova
penetrazione. Quando è contento anche lui mi fa segno che posso
alzarmi. &#147;Devo rimettermi il fallo?&#148;, &#147;No può
bastare così. Puliscilo bene con la tua lingua e rimettilo dove
l&#146;hai trovato insieme ai nastri&#148;. La padrona rientra in
quel momento. &#147;Salve a tutti&#148;, poi rivolgendosi a me
&#147;Vedo che ti hanno fatto lavorare. Sei carina con la guêpiere
e il grembiulino&#148;, poi a suo marito &#147;Com&#146;è andata&#148;.
&#147;Bene è stata abbastanza ubbidiente, qualche altro
rimprovero, ma ora ha capito quali sono i suoi doveri&#148;.
&#147;Brava Genny&#148;. E&#146; quasi mezzogiorno e sta per
scadere il tuo periodo di prova&#148;. Mi scioglie la bavetta che
avevo ancora ridicolmente stretta al collo. &#147;Vai a
spogliarti completamente nella tua cameretta e vatti a fare una
doccia. </font></p>

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